Film

“One World”, il mondo dello snowboard in un film

39 snowboarder per 72 giorni di avventure vissute sullo snowboard, raccolte in 44 minuti di documentario. Questi i numeri di sintesi della pellicola targata Burton “One World” (44′, 2020), disponibile in inglese con sottotitoli in lingua italiana su Prime Video. Un film che ha come obiettivo il raccontare il mondo dello snowboard a 360 gradi.

“Siamo snowboarder devoti ai valori fondamentali del nostro sport. Siamo pensatori creativi, personalità brillanti, atleti grezzi, icone culturali e maestri di stile. Siamo giovani, siamo vecchi, veniamo da tutti i ceti sociali e da tutto il mondo. Siamo influencer, innovatori, esploratori. Che tu sia da tempo nel mondo dello snowboard o che ti ci stia avvicinando solo ora, il legame tra snowboarders si estende a tutto il globo e ci lega gli uni agli altri. Siamo un solo mondo”.

Questa la descrizione che gli snowboarder danno di sé nella pellicola, a firma dei registi Alexander Adrian e Lance Violette. I 39 protagonisti vengono seguiti in ogni area del mondo nel corso di una stagione sciistica. Preparate virtualmente la vostra tavola per scivolare sulle nevi del globo.

Di seguito i nomi di tutti i protagonisti: Anna Gasser, Ben Ferguson, Brock Crouch, Christian Haller, Clemens Millauer, Danny Davis, Dave Downing, Ethan Deiss, Jake Burton Carpenter, Jake Canter, Julia Marino, Jye Kearney, Kelly Clark, Kimmy Fasani, Kody Williams, Liu Jiayu, Luke Winkelmann, Maggie Leon, Maria Thomsen, Mark McMorris, Mark Sollors, Max Zebe, Mike Ciccarelli, Mikey Rencz, Mikkel Bang, Niels Schack, Patti Zhou, Raibu Katayama, Red Gerard, Terje Haakonsen, Tessa Maud, Timi Carpenter, Zoi Sadowski-Synnott.

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2 Commenti

  1. Piacerebbe saper praticare di tutto e di piu’,pero’..basterebbe non sovrapporre le attivita’e le zone praticate..Il troppo storpia.Solo per lo sc idi fondo, ormai ci sono piste battute per le due varianti, classic e skating…con rispetto reciproco. Entrambe le specialita’ odiano i camminatori non lettori di cartelli e lettori ma menefreghisti..che sfondano la pista con scarponi.Sgradite pure le ciaspole.Infatti nelle localita’ ben organizzate e sorvegliate battono e segnalano percorsi diversificati.

    1. e quindi? dove vuole arrivare? la prende alla larga per dire che snowboard e sci dovrebbero avere piste separate? forse nel 2020 è il momento di smetterla con questa eterna e stupida diatriba nata da tarature mentali.
      Sulle piste da sci, l’unica cosa davvero utile sarebbe dividere chi le frequenta in modo responsabile e chi no. cosa facciamo, dividiamo anche le strade per auto e moto?

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