Gente di montagna

Stefano Ghisolfi

“Scalo per vivere ma soprattutto vivo per scalare! Non smettere di sognare e provare a realizzare i tuoi obiettivi”.

Stefano Ghisolfi

Lo chiamano uomo ragno. È il più forte arrampicatore italiano. Di poche parole, per lui contano i fatti: talento naturale, atleta poliedrico, Stefano Ghisolfi eccelle sia nelle competizioni internazionali sulla plastica sia sulle vie outdoor più difficili del globo. Nel 2018 scala Perfecto Mundo, via gradata 9b+, entrando nell’Olimpo dell’arrampicata mondiale: con questa straordinaria performance è di diritto tra quattro migliori arrampicatori di tutti i tempi. Oltre a lui, infatti, solo altre tre persone al mondo hanno salito una via dello stesso grado: Adam Ondra, Chris Sharma e Alexander Megos. In precedenza il fuoriclasse era stato anche il primo italiano a salire una via gradata 9b, Lapsus.

Vita privata

Stefano Ghisolfi nasce nel 1993 a Torino. Dall’età di sei anni comincia a praticare sport entrando nel mondo della Mountain bike e dell’hockey su ghiaccio. A undici anni, insieme alla sorella Claudia di otto, (anche lei oggi una climber molto forte) arrampica per la prima volta in Valle d’Aosta, dove la famiglia si trovava per una gara di mountain bike del padre, un ciclista: alcuni amici chiedono loro se vogliono provare a scalare una parete artificiale e Stefano Ghisolfi, mentre prova, si sente subito a suo agio. Poco dopo il futuro campione torinese smette di andare in bicicletta e inizia un corso di arrampicata. Non smetterà più. All’inizio si rende conto di avere molta forza nelle braccia ed essere invece un po’ più approssimativo nella tecnica dei piedi, un tallone d’Achille sul quale l’atleta lavorerà molto negli anni. All’inizio scala solo in palestra, solo in seguito si avventura sulla roccia.

L’arrampicata diventa ufficialmente il suo lavoro nel 2012, quando entra nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Stefano Ghisolfi si laurea al Suism, Corso di Studi in Scienze delle Attività Motorie e Sportive e in seguito, insieme alla fidanzata Sara Grippo, si sposta a vivere ad Arco, in Trentino, luogo che sceglie per la «varietà delle rocce», e per vivere in mezzo agli scalatori. Racconta che di Torino gli manca solo il garage dove si allenava con i suoi amici. Ora ha un allenatore, Roberto Bagnoli, che vive a Firenze. Lo aiuta anche Marco Erspamer, tracciatore, utile soprattutto nei blocchi che sono il suo punto debole. Il suo futuro? Il fuoriclasse italiano non ha un’idea precisa: forse allenatore, per provare a trasmettere le sue esperienze, forse tracciatore, perché gli dà soddisfazione vedere scalare altre persone sul percorso che ha immaginato lui. Di certo cercherà di scalare il più possibile.

Carriera agonistica

Stefano Ghisolfi inizia ad arrampicare a 11 anni e comincia a gareggiare nelle competizioni internazionali giovanili nel 2007, con la partecipazione alla Coppa Europa Giovanile di arrampicata e vincendo all’età di 12 anni il Campionato Italiano Giovanile. A sedici anni, nel 2009, c’è il suo debutto in Coppa del Mondo. Prende parte a tutte le specialità, lead, boulder e speed, ottenendo i migliori risultati nella disciplina lead, che diventerà la sua attività principale. Dal 2010 è il miglior atleta italiano nella Coppa del Mondo Lead di arrampicata, con risultati via via sempre migliori. Ottiene i primi successi nel Campionato del Mondo Giovanile con le medaglie di bronzo nella categoria Lead Youth Ae nell’edizione del 2010 a Edimburgo, e nella categoria Lead Junior nell’edizione del 2011 a LMST. Il 2012 entra nel gruppo sportivo Fiamme Oro di Moena e inizia a essere seguito dall’allenatore Roberto Bagnoli. Il 13 ottobre del 2012 sale per la prima volta sul podio della Coppa del Mondo, con il terzo posto a Xining, in Cina. Il 18 ottobre del 2014, a Wujiang, in Cina, vince per la prima volta una tappa della Coppa del Mondo. A Chamonix, nella Coppa del Mondo di arrampicata del 2016, si aggiudica il secondo posto, e vince la tappa di Xiamen. Nella stagione 2017, si classifica terzo a Briançon, arriva secondo a Edimburgo e raggiunge nuovamente il successo sempre nella tappa cinese di Xiamen, concludendo la stagione al secondo posto in classifica generale. In Italia vince il Campionato Italiano Speed nel 2010 e il Campionato Italiano Lead nel 2012, 2013 e 2014. Si aggiudica la Coppa Italia lead per cinque edizioni consecutive, nel 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 e la Coppa Italia Boulder nel 2010 e 2012. A settembre del 2020 sale sul primo gradino del podio al 36esimo Campionato Italiano Lead.

Roccia

Il 2 novembre 2015, primo in Italia, scala un grado 9b, con la via Lapsus, ad Andonno, concatenamento di 70 movimenti tra le vie Noia ed Anaconda. Ha proposto il grado di 9b, divenendo così la prima via di questa difficoltà in Italia. Il 30 gennaio del 2017 compie la quarta salita di First Round, First Minute, via aperta da Chris Sharma nel 2011, gradata 9b. Nello stesso anno compie la salita del suo terzo 9b, ripetendo One Slap, la via era stata aperta da Adam Ondra. Pochi mesi dopo, nel 2018, sale il suo quarto 9b, La Capella a Siurana, via aperta sempre da Adam Ondra. Il 7 dicembre dello stesso anno si porta a casa il suo primo 9b+, Perfecto Mundo, a Margalef: è il primo italiano a salire una via di questa difficoltà e il quarto arrampicatore in assoluto al mondo, dopo Chris Sharma, Adam Ondra e Alex Megos (nel 2019 si aggiunge alla lista anche Jakob Schubert). Nel 2020, a Flatanger, in Norvegia, l’atleta torinese scala il suo secondo 9b+, con la prima ripetizione di Change: liberata nel 2012 da Adam Ondra, nessuno era ancora riuscito a ripetere la via, prima del fuoriclasse torinese.

Vie principali (dal grado 9b in avanti)

9b+:

  • Change – Flatanger (NOR) – 28 settembre 2020 – seconda ripetizione assoluta della via di Adam Ondra
  • Perfecto Mundo – Margalef (SPA) – 7 dicembre 2018 – seconda ripetizione assoluta della via di Chris Sharma

9b:

  • Stoking The Fire – Santa Linya (SPA) – 28 dicembre 2019 – Quinta ascensione della via liberata da Chris Sharma
  • Queen Line – Arco (ITA) – 26 febbraio 2019 – Prima ripetizione della via liberata da Adam Ondra
  • Lapsus – Andonno (ITA) – 2 novembre 2015 – Prima salita
  • First Round, First Minute – Margalef (SPA) – 30 Gennaio 2017 – Via di Chris Sharma del 2011
  • One Slap – Arco (ITA) – 22 novembre 2017 – Via di Adam Ondra del 2017
  • La Capella – Siurana – 12 gennaio 2018 – Via di Adam Ondra del 2011

Boulder

Stefano Ghisolfi ha salito cinque boulder di 8B e due di 8B+ e ha vinto il Melloblocco le edizioni 2013, 2014, 2015 e 2016.

Curiosità

Stefano Ghisolfi afferma che il migliore compagno di cordata è la sua fidanzata, Sara Grippo. Oltre a scalare insieme, la coppia condivide molti aspetti dell’attività quotidiana e professionale e l’atleta spiega che il lavoro di cui si occupa Sara Grippo è molto importante e sarebbe difficile da sostituire con un’altra, unica, figura: “Due teste funzionano meglio che una”.

Ogni volta che scalo mi diverto come se fosse la prima. Faccio quello che faccio perché mi piace farlo, lo farei anche se dovessi pagare. Se non avessi questa possibilità farei di tutto per avere un lavoro che mi lascia più tempo per scalare, semplicemente perché mi piace”.

Stefano Ghisolfi

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2 Commenti

  1. Spero che nel prossimo futuro, quando sarà ormai vecchio per ciò che ora fa, non lo “brucino” come hanno bruciato altri che erano campioni mondiali e che poi sono andati all’estero ad allenare le nazionali, ma resti qui.

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