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L’orsa JJ4 resta libera. Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar

Colpo di scena nella battaglia legale tra il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e le associazioni animaliste per la libertà dell’orsa JJ4, responsabile dell’aggressione di due cacciatori sul monte Peller. Nella giornata di lunedì 12 ottobre il Consiglio di Stato, cui si erano appellate Enpa e Oipa negli scorsi giorni, ha ribaltato la decisione del Tar di Trento che dava il via libero all’ordinanza provinciale di cattura dell’esemplare.

Per sospendere repentinamente l’ordinanza di Fugatti, il Consiglio si è avvalso di un provvedimento che di norma viene emesso solo per grandi emergenze: la decisione cautelare. Il decreto monocratico è stato firmato dal presidente della Terza Sezione ed ex ministro degli Esteri, Franco Frattini. La sospensione dell’ordinanza di cattura sarà in vigore fino alla discussione collegiale cautelare, fissata per il 19 novembre prossimo.

Mamma JJ4 resta dunque in libertà per almeno un mese, insieme ai suoi 3 cuccioli. Intanto l’autunno avanza e si avvicina il periodo del letargo, che renderebbe l’ordinanza di cattura oltremodo inconcepibile.

La reazione di Fugatti

“Se domani mattina JJ4 attaccherà una persona come purtroppo è già avvenuto la responsabilità non sarà del presidente della Provincia autonoma di Trento ma di questa decisione, presa peraltro unitariamente, del Consiglio di Stato. Se nei prossimi giorni dovesse accadere un fatto di questo tipo noi non avremo responsabilità nei confronti degli eventuali aggrediti. Si vede poche volte un provvedimento con questa urgenza ma ovviamente ne prendiamo atto. Crediamo però che non faccia gli interessi della comunità trentina”, il commento del presidente della PAT Maurizio Fugatti.

Soddisfazione degli animalisti

“È una sentenza importantissima – affermano Enpa e Oipa – ed estremamente articolata e chiara, che afferma l’esigenza di una riforma totale dell’ordinanza che Maurizio Fugatti ha pervicacemente voluto e difeso ricevendo, pochi giorni fa, il sostegno del Tar di Trento”.

“Nel testo, la sentenza odierna del Consiglio di Stato (è la n. 06002/2020 REG.PROV.CAU e 07812/2020 REG.RIC del 12/10/2020) afferma il carattere indispensabile della tutela cautelare, nelle more della discussione collegiale – si legge nel comunicato congiunto delle due associazioni animaliste – . Sottolinea con forza il principio di “protezione rigorosa” assicurata all’orso in base alla Direttiva Europea Habitat recepita nell’ordinamento interno dal Dpr n. 357 del 1997. Sottolinea come il parametro normativo rispetto al quale va verificata la legittimità dell’ordinanza sia costituito dalle condizioni che per un intervento non esistano altre soluzioni soddisfacenti e che vi sia il parere dell’Ispra. Ancora, che non vi era alcuna urgenza a emanare l’ordinanza essendo passati molti giorni e che la Provincia non ha tenuto affatto conto dei pareri scientifici indipendenti, basandosi solo su quelli dei propri uffici”.

“Estremamente importante la censura – prosegue il comunicato – , per quanto riguarda la sorte dei cuccioli, in quanto nessun riferimento è stato fatto nell’atto della Provincia su analisi scientifiche ampie. Infine, il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore del lavoro del Ministero dell’Ambiente, che ha inviato una delegazione di esperti al centro di detenzione del Casteller. La conseguente relazione firmata dai Carabinieri Cites e Forestali, nonché dall’Ispra, ha evidenziato che la struttura non garantirebbe affatto le condizioni di benessere degli animali, assolutamente inderogabili anche sotto il profilo costituzionale”.

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2 Commenti

  1. Fugatti piantala e in quanto agli interessi dei trentini forse sei proprio tu che non li fai se va avanti questa storia
    Da parte mia e di tante altre persone finchè ci sarai tu sulla poltrona, il trentino è off limits

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