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Carabinieri al Casteller: gli orsi soffrono, M49 ha smesso di alimentarsi

Fugatti denunciato per maltrattamento di specie protetta

M49- Papillon, detenuto nel Centro faunistico del Casteller dall’ultima cattura di inizio settembre, “ha smesso di alimentarsi e si scarica contro la saracinesca della sua tana”. A denunciare una situazione drammatica è la LEAL – Lega antivivisezionista, dopo aver avuto accesso ai contenuti della relazione stesa dai Carabinieri del Cites in data 21.09.2020 a seguito del sopralluogo effettuato presso il Casteller il 14 settembre, su richiesta del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Non risulterebbero essere in migliori condizioni gli altri esemplari reclusi nella struttura. M57, l’orso di soli due anni e mezzo responsabile dell’aggressione di un carabiniere ad Andalo “ripete costantemente dei movimenti in maniera ritmata causandosi lesioni cutanee all’avambraccio sinistro”. L’orsa DJ3, che al Casteller vive ormai da anni “si nasconde e non entra nella tana per alimentarsi”. Tutti e tre gli orsi sarebbero sottoposti inoltre a sedazione, nel tentativo di calmare lo stress dovuto ai lavori di adeguamento della  struttura, e “non è stato pertanto possibile valutarne compiutamente lo stato di salute ed i moduli comportamentali”.

Animalisti richiedono la liberazione immediata

Attualmente, come denunciato dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) nei giorni scorsi, i tre orsi sono ospitati in tre sotto-recinti di 2500 metri quadri ciascuno. “È in questi spazi che sono rinchiusi DJ3, M57 e M49, animali che in libertà occupano un areale compreso tra 58.000 e 550.000 ettari, costretti a trascorrere la loro vita in un quarto di ettaro soltanto”.

Uno scenario di fronte al quale gli animalisti hanno voluto far sentire la propria voce, richiedendo una liberazione immediata. I contenuti del documento dell’Arma “lasciano allibiti poiché il testo prova inconfutabilmente il grave maltrattamento che subiscono gli orsi M49, M57 e DJ3 presso la struttura”, denuncia la LEAL.

I contenuti della relazione dei Carabinieri

Nella relazione del 21.09.2020  si legge quanto segue: “…Sia M49 che M57 saranno costretti per circa quattro mesi (tempi di realizzazione dei lavori di adeguamento) ad una detenzione in spazi per nulla ampi e privi di stimoli ambientali, così come per altro già evidenziato nella precedente relazione (relativamente agli aspetti di compatibilità delle attuali modalità di detenzione con lo stato di benessere dell’individuo, si rileva che la gabbia di preambientamento è apparsa assolutamente priva di qualsivoglia stimolo che faciliti l’insorgenza di comportamenti normali: ricerca del cibo, costruzione di un giaciglio, rubbing, marcatura del territorio, come ad esempio oggetti manipolabili, tronchi, fronde, corteccia, erba secca, fogliame, paglia, rocce, ecc. messi a disposizione quali arricchimenti ambientali).

I tre individui ospitati nella struttura sono stati sottoposti a sedazione al fine di mitigare gli effetti stressogeni del disturbo causato dai lavori di realizzazione delle predette opere. Non è stato pertanto possibile valutarne compiutamente lo stato di salute ed i moduli comportamentali. Al fine di valutare le modalità di gestione degli individui ospitati nella struttura, relativamente agli aspetti medico-veterinari, è stato richiesto al sanitario incaricato un report. Dalla lettura del documento trasmesso si evince che il sanitario ha monitorato costantemente la salute degli orsi con l’effettuazione di visite periodiche, ritenendo necessario ricorrere alla somministrazione quotidiana di integratore a base di acido gammamminobutirrico, con effetto inibitorio del sistema nervoso centrale, per prevenire e controllare lo stato di stress di M49, causato dalla captivazione e dalle modificate situazioni ambientali, nella fase immediatamente successiva alla ricattura e di ambientamento e sino al rilascio nella zona outdoor. Anche a M57, a far data dal 30 agosto, in previsione della ricattura di M49, viene somministrato per il medesimo motivo lo stesso integratore.

Nel report, in corrispondenza del 10 settembre, il medico veterinario incaricato segnala inoltre che nell’arco di 48 ore la situazione ha subito un grave peggioramento. Tutti e tre gli orsi versano in una situazione di stress psico-fisico molto severa, dovuta in primis alla forzata e stretta convivenza dei tre esemplari, contrariamente a quanto permette la base etologica di specie, ed alle ridotte dimensioni degli spazi a disposizione. M49 ha smesso di alimentarsi e scarica tutte le sue energie contro la saracinesca della tana. Reagisce in maniera nervosa alla presenza umana.

M57 si alimenta, ma ripete costantemente dei movimenti in maniera ritmata, prodromo di stereotipia. Presenta anche lesione cutanea nell’avambraccio sinistro, dovuto allo sfregamento nell’attività di cui sopra. L’orsa DJ3, a causa della presenza e degli atteggiamenti degli altri due esemplari, spaventata, si è nascosta nel boschetto del recinto esterno, e non torna in tana per alimentarsi. A questo si aggiunge l’imminente inizio dei lavori alle gabbie di tana 2 e tana 3. Vista la delicata situazione si decide di somministrare per la prima volta dalla loro detenzione al Casteller dell’alprazolam (ansiolitico) a M49 e M57 per ridurre lo stato di stress, finché si concluderanno i lavori di costruzione. In conclusione, si ritiene che le condizioni di detenzione degli orsi, che dovranno prolungarsi per un periodo di diversi mesi, non garantiscano adeguate condizioni di benessere degli esemplari”.

Fugatti denunciato per maltrattamento di specie protetta

Mentre la relazione fa il giro del web, nei confronti del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti è stata sporta denuncia per maltrattamento di specie protetta.

A firmare la denuncia gli animalisti  Gian Marco Prampolini, presidente LEAL, e Natascia Pecorari, presidente di “Salviamo gli Orsi della Luna”, che in una nota dichiarano: “Gli orsi sono considerati dalla legge una specie particolarmente protetta eppure vivono prigionieri quando in natura godono di spazi di sconfinati. La Provincia di Trento ha tenuto per questi lunghi mesi (DJ3 per anni) i tre orsi prigionieri facendo vivere loro un vero calvario e costringendoli a una non-vita lontana anni luce dalle loro esigenze etologiche di specie. LEAL e Salviamo gli Orsi della Luna tramite i legali Aurora Loprete e Aldo Truncè hanno depositato denuncia nei confronti di Maurizio Fugatti per maltrattamento di animali. Chiediamo contestualmente la liberazione immediata dei plantigradi affinché venga restituita loro la dignità di una vita libera senza alcun tipo di confinamento. Temiamo per la loro vita e attendiamo fiduciosi che il Ministro Costa, che prima di noi ha ricevuto la relazione del sopralluogo dei Cites, faccia la sua parte e prenda provvedimenti previsti dalla legge”.

La reazione del Ministro Costa

“Tenere animali come gli orsi in gabbia è già di per sé innaturale. Papillon e gli altri due orsi detenuti a Casteller soffrono, sono in gabbie piccole e si stanno alimentando poco – il commento sui social del Ministro Sergio Costa – . Dopo che M49 è stato catturato per la terza volta in Trentino ho immediatamente mandato un controllo dei Carabinieri del CITES, con esperti e veterinari”.

E in merito ai contenuti del rapporto aggiunge che “è in corso una delicata fase investigativa coperta dal riserbo previsto dal codice di procedura penale”.

“Io chiedo che il presidente della provincia di Trento, responsabile della scelta di catturare questi orsi, corra ai ripari – conclude Costa – . Devono essere portati in quota, liberati e monitorati con un radiocollare adeguato. Tra poco andranno in letargo, hanno il diritto a vivere in montagna, nel loro habitat, dove possono essere seguiti e geolocalizzati in ogni momento. Sono sicuro che la giustizia faccia il suo corso e possa attestare le condizioni in cui versano i tre orsi, che sicuramente non meritano questa non-vita”.

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