Alpinismo

Everest: sul versante cinese arriva il 5G

Le montagne del mondo sono chiuse per il lockdown dettato dal coronavirus, tutte tranne il versante tibetano dell’Everest rimasto aperto per i soli cittadini cinesi.

Una stagione anomala, ma che sta registrando movimento ai piedi della montagna. Infatti, accanto alla squadra di 26 alpinisti cinesi, arrivati qualche settimana fa al campo base, con l’intento di salire la vetta per celebrare la prima conquista del versante nord dell’Everest, ci sono altri due progetti in corso.

Il 5G arriva sull’Everest

I colossi della telefonia China Mobile, China Unicom e China Telecom sono all’opera in questi giorni con Huawei Technologies per portare la connessione 5G sull’Everest. Otto le tonnellate di materiali, 25 km di fibra ottica e decine di tecnici sono arrivati ai piedi del Tetto del Mondo per realizzare questo progetto.

Lo scorso 19 aprile sono state installate tre stazioni 4G e tre stazioni 5G al campo base (5300m) e al campo base avanzato (5800m) del versante nord, potenziate quelle già esistenti. L’intero Everest dovrebbe beneficiare della connessione ad alta velocità da questo sabato grazie ad altre due stazioni 5G che verranno collocate a 6500m.

Lo scopo, a detta degli addetti, è consentire una migliore copertura di rete, utile per ragioni di sicurezza e soccorsi, ma anche per accedere alle webcam posizionate per poter ammirare da casa l’Everest. Uno spettacolo a cui è possibile assistere dalla pagina Facebook di China Daily.

Pulizie sul versante tibetano

Mentre il Governo del Nepal ha respinto, almeno per ora, le richieste degli Sherpa di utilizzare la stagione chiusa dell’Everest per raccogliere i rifiuti dalla montagna, la Cina hanno deciso di approfittare della minore affluenza per pulire alcune montagne della regione, tra cui l’Everest, il Cho Oyu e lo Shisha Pangma.

La campagna di pulizie sarà condotta dal China Tibet Mountaineering Team, dalla China Tibet Mountaineering Association e dalla locale agenzia Himalayan Expedition.

Lo scorso anno, sul versante nord dell’Everest erano stati raccolti oltre 13 tonnellate di spazzatura, generalmente classificata come rifiuti domestici e alpinistici.

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