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Everest in lockdown. Negato agli Sherpa il permesso di ripulire la montagna

Il Governo nepalese ha risposto negativamente alla proposta, avanzata nelle scorse settimane dagli Sherpa, di sfruttare il lockdown per avviare una campagna di pulizia sull’Everest.

“Non è possibile in questa stagione”, ha dichiarato in maniera sintetica all’agenzia France Presse Danduraj Ghimire, direttore del dipartimento governativo del turismo del Nepal.

Lo stesso Governo nepalese, prima dello scoppio della pandemia, aveva pianificato una campagna di pulizia decisamente ambiziosa, sull’Everest e altre 5 vette, gestita dall’esercito nepalese. Progetto che si è ritenuto opportuno annullare. La regola è chiara: l’Everest, almeno sul versante nepalese, dovrà restare deserto fino al termine dell’emergenza.

Una stagione senza lavoro per gli Sherpa

Il progetto presentato al Governo dal mondo Sherpa prevedeva una rimozione di rifiuti, quali tende fluorescenti, bombole vuote, attrezzatura da arrampicata abbandonata, bottiglie di plastica, deiezioni umane ma anche cadaveri, da quote superiori ai 5000 metri. Una “spedizione” di pulizia sull’esempio di quella portata a termine lo scorso anno, che aveva consentito di allontanare dalla montagna 4 cadaveri e quasi 11 tonnellate di rifiuti. Con il vantaggio, quest’anno, di non dover attendere il termine della stagione commerciale ed essere per certo gli unici alpinisti impegnati sulle pendici del Tetto del Mondo.

Il “no” definitivo del Governo lascia la comunità degli Sherpa con l’amaro in bocca. “Il governo dovrebbe permettere a un team nepalese di salire, esclusivamente per ripulire la montagna – dichiara Santa Bir Lama, presidente dell’associazione locale di alpinisti – . Oltre ai benefici di natura ambientale, si tratterebbe di dare lavoro agli sherpa, che andranno a perdere per intero il loro introito del 2020″.

“Con la montagna deserta il nostro lavoro sarebbe stato molto più facile e veloce. Avremmo potuto riportare a valle anche rifiuti vecchi di anni – aggiunge Pasang Nuru Sherpa, membro della spedizione di pulizia della scorsa primavera -. In questo modo la prossima stagione, troveremo solo più strati di neve a ricoprire il materiale e il lavoro si farà molto più duro“.

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