AlpinismoAlta quota

Everest. Al via la spedizione cinese per i 60 anni della prima salita da Nord

Sul versante tibetano dell’Everest è iniziata quella che probabilmente si rivelerà l’unica spedizione primaverile sul Tetto del Mondo. Come annunciato dall’Himalayan Times poche settimane fa, un team di 26 alpinisti cinesi, tra cui 6 donne, ha ottenuto dal Governo il permesso di salita, nonostante l’emergenza coronavirus continui a tenere il mondo e le sue montagne in una condizione di stand by. Secondo quanto dichiarato dall’agenzia che sta coordinando la spedizione, iniziata ufficialmente lo scorso 31 marzo, la squadra avrebbe raggiunto il campo base avanzato dell’Everest, a quota 6450 m, venerdì 3 aprile.

Un anniversario importante per la Cina

Le ragioni per cui la Cina ha autorizzato tale spedizione sono essenzialmente due. La prima di carattere sanitario, in quanto il Paese è riuscito nelle ultime settimane ad azzerare i contagi interni. La seconda di carattere patriottico. Il 25 maggio 2020 si festeggerà infatti il 60esimo anniversario della prima salita sul Tetto del Mondo ad opera di 3 alpinisti cinesi lungo la cresta Nord.

Non sarà ad ogni modo consentito ad alpinisti provenienti di altre nazioni di tentare la salita dal versante tibetano. Al di là del valore patriottico che potrebbe assumere l’impresa, la ragione principale che porta la Cina a chiudere l’Everest al resto del mondo, è il timore di un trasporto del virus al campo base da parte di alpinisti asintomatici.

Nei prossimi giorni il team cinese sarà impegnato nella fase di acclimatazione, in vista dell’attacco alla vetta programmato per maggio. Una volta acclimatati attenderanno una finestra propizia entro la fine del mese, quando annualmente è previsto l’arrivo del monsone.

Resta chiuso il versante nepalese

Negli scorsi giorni in Nepal aveva iniziato a circolare voce di una possibile apertura del versante nepalese alle spedizioni locali, sull’esempio cinese. Kami Rita Sherpa, che in vetta all’Everest è salito ben 24 volte, aveva suggerito a tal proposito al Governo, per unire l’utile al dilettevole, di organizzare una spedizione nazionale allo scopo di fare pulizia sulla montagna, passando da Colle Sud. Un obiettivo imponente, in considerazione dei rifiuti e dei corpi abbandonati sulle pendici della vetta più alta del Pianeta, che avrebbe consentito l’impiego di 3000 persone, tra alpinisti e portatori, che al momento hanno perso il proprio lavoro. Al momento il Governo resta fermo sulla decisione di mantenere chiuso il versante Sud.

Il video di presentazione del team cinese

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