Cronaca

Tomas Franchini: “Scusateci, abbiamo sbagliato. Grazie ai soccorritori”

Sabato 21 marzo il soccorso alpino è intervenuto nei pressi di Madonna di Campiglio per recuperare Tomas Franchini che, colto da un malore, è stato elitrasportato in ospedale in evidente stato di ipotermia. Il 6 aprile un nuovo intervento di soccorso ha visto protagonista suo fratello Silvestro, precipitato durante una scalata in falesia. Anche per lui è stato necessario l’elicottero che l’ha trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove attualmente si trova.

Due incidenti come ne capitano tanti, due vicende che in altri momenti dell’anno sarebbero passate inosservate o che avrebbero stimolato messaggi di sostegno e preoccupazione per la salute delle due guide alpine. In tempi di coronavirus, e conseguenti divieti, le cose cambiano. I due fratelli, come tutti, non si sarebbero dovuti trovare all’aperto lontani dalle proprie abitazioni, i decreti parlano chiaro. I social si popolano di commenti, di giudizi e pareri. “Quanti di voi non hanno mai sbagliato?” è quel che scrive la ragazza di Silvestro. “Ringrazio di cuore chi lo ha soccorso e non ho parole per scusarmi con chi invece stava aspettando un’ambulanza per essere salvato. Silvestro non è un eroe, ma chiunque lo conosce sa che è un fuoriclasse e stanotte sta scalando la montagna più dura della sua vita. Avrà poi modo di assumersi le sue responsabilità”.

Tomas, il fratello e protagonista del primo soccorso, ci ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni a riguardo dell’accaduto.

Partiamo dal tuo caso. Perché hai voluto fare un giro con le pelli nonostante i divieti?

“Io non ho fatto una gita, sono andato fino alla malga Malga Mondifrà che dista esattamente due chilometri da casa mia. Sono andato dopo pranzo, per fare una passeggiata come molti fanno tutti i giorni (i soccorsi sono stati Allertati da altri 3 escursionisti presenti sul posto, nda).

Durante il ritorno sono stato colto da un malore inaspettato, non si è trattato di un calo di zuccheri come è stato scritto. I medici stanno ancora indagando per scoprire il reale problema, probabilmente mi sarebbe successo anche stando a casa. Credo inoltre che l’elicottero sarebbe dovuto intervenire comunque.”

Quindi non hai fatto una gita lunga?

“No, non ho fatto alcun giro lungo e non è vero che sono partito alle 5 del mattino.”

Tuo fratello invece?

“Io non ero presente, quindi non posso sapere come sono andate le cose. Adesso spero solo che si riprenda e che tutto si possa risolvere per il meglio.”

Perché avete deciso di uscire, cosa vi ha spinti?

“La passione che abbiamo per la montagna ci ha portati a questo. La montagna è come fosse casa nostra. Non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma essere là fuori è come essere a casa. Abbiamo sbagliato.”

Cosa pensi oggi di quanto successo, hai avuto modo di rifletterci?

“Ho sbagliato, soprattutto essendo una guida alpina e un alpinista conosciuto. Non ho saputo dare il buon esempio. Chiedo scusa al mondo alpinistico e alla comunità tutta. Ho chiesto scusa al soccorso alpino e ho ringraziato chi mi ha soccorso.”

Vuoi aggiungere qualcosa?

“Ho letto poco di quanto scritto sui social, ma so di molti commenti velenosi e carichi di odio che mi hanno lasciato basito. Tutta quella cattiveria. Abbiamo sbagliato, chiediamo scusa e ringraziamo ancora tutte le persone intervenute in nostro soccorso.”

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64 Commenti

  1. esempio di sitemazione ideale per chi risiede lì e deve starci…
    Parola chiave per ricerca web”prati Fosne”
    chissa’ quant e altre case addossate a falesia o masso erratico ci sono..

  2. Se Galileo avesse rispettato le leggi e il pensiero comune saremmo qui ancora a guardare il sole che gira attorno alla terra.
    Fratelli Franchini sono con voi. Spero che Silvestro si rimetta presto.

  3. Non entro nel merito di quanto accaduto alle due guide campigliane: se ne occuperà in sedi ufficiali chi di dovere, né peraltro sta a me giudicare il prossimo, tanto più che da comune cittadino, per farmi un’idea dell’accaduto, ho a disposizione solo fonti giornalistiche. Ciò che maggiormente preoccupa, invece, è l’ondata d’odio e la sete di vendetta nei loro confronti leggibile in rete e persino in commenti ad articoli comparsi su varie testate. Un conto, infatti, è constatare la trasgressione, riguardo alla quale, ripeto, esistono organi deputati alle indagini; tutt’altra cosa è però l’istigazione all’odio – con tanto d’irripetibili auguri di morte ai due alpinisti – che sta dilagando a macchia d’olio e che del pari contravviene alle leggi vigenti. Chi è senza peccato scagli la prima pietra; ma temo che di eroi senza macchia in questo momento ve ne siano molti, occhiute spie dei vicini, pronti a scagliar pietre dai loro balconi tricolorati.

    1. Completamente d’accordo con te. Hanno sbagliato, ha(nno) chiesto scusa e pagheranno le loro multe o qualunque cosa debbano pagare ma tutto sto odio verso di loro non lo capisco proprio. Invece che unire la gente questo periodo sta facendo crescere ancora di più frustrazione e odio verso gli altri. Quanta gente c’è nelle città che gira per “fare la spesa”? almeno loro erano da soli e isolati da tutti. Anche se è vero che il loro comportamento ha occupato parte della forza lavoro degli ospedali.

    2. E’ esattamente questo il punto… tra qualche mese nemmeno ci ricorderemo piu’ di questa guida alpina che ha trasgredito… ma sicuramente ci ricorderemo tutto il carico d’odio che i frustrati tirano fuori in questi frangenti… a ragione o a torto…. per me.. sempre a torto… indipendentemente dal reato.. non siamo noi a dover giudicare…
      tra un mese o due noi sportivi torneremo alle ns vite felici…loro rimarranno sui loro balconi “frustrati”…

      1. ciao.le persone frustrate non causano danni erariali delle tasse pubbliche facendo muovere elicotteri jeep auto cisterna di rifornimento linee occupate vitto anestesista-rianimatore etc etc.il frustrato deve aspettare il buono per acquistare pane latte pasta….il frustrato.e poi mi chiedo:in 2 km da casa e successo tutto questo?ma dai !!se vengono rilasciate meno interviste forse e meglio.almeno che siano tutte uguali.a me risulterebbero svariate e diverse uscite.almeno spero in futuro che si accontentino di una camminata non una arrampicata.ma e solo una mia opinione di frustrato e comunque non faccio spendere 3000/4000/5000/8000€ di costi e manutenzione elicottero.e impegnare 10 operatori e piu’.questa non e una RAGAZZATA.

    3. Scusa, non entri in merito nei loro gesti ma nelle persone che li stanno criticando si? Se vuoi te lo spiego semplicemente. C è gente chiusa in casa che non ha lavoro, e altri che muoiono o malati e sti due vanno in giro a divertirsi. Non è invidia, è solo che forse la gente vorrebbe giustizia. Spiace che sia capitato a loro…ma ora una punizione esemplare potrà essere di esempio per i prossimi. Altrimenti andiamo tutti a scalare e che muoia chi è debole.

      1. Gente che muore e senza lavoro ce n’è a milioni ogni giorno nel mondo e senza scomodare il Coronavirus. Seguendo il tuo ragionamento dovremmo sempre stare interisti e senza nemmeno ridere, tutti i giorni della nostra vita.

      2. Perfettamente d’accordo.
        Quando il mio laboratorio è aperto, faccio fatica ad arrivare a fine mese; ora che non lavoro da 5 settimane sono nella m….! Almeno poter fare ciò che mi piace; correre ed andare in montagna…
        Eppure non sono uscito, non dico in montagna, ma neanche nel paese dove vivo, che per fare la spesa (3 VOLTE IN UN MESE!!); inoltre un paio di volte, per 5 minuti, son sceso in strada a controllare che la batteria dell’auto fosse ancora viva!
        Forse, prima di preoccuparsi dei frustrati, bisognerebbe preoccuparsi di rimuovere i motivi che fanno di persone normali dei frustrati; lo dico in maniera distaccata, visto che fino ad ora non ho scritto nulla in proposito (tranne che nel giorno in cui si è avuta la notizia dell’incidente a Tomas Franchini). Oggi come allora ripeto: mi auguro che non abbiano conseguenze a livello di salute, ma che ne abbiano, e non poche, a livello giudiziario!
        Come spero che tutti quelli che han fatto i furbi paghino nello stesso modo:
        DURAMENTE! Perchè io non sono più cogl…. di questi signori e i loro rifiuti intestinali non sono più profumati dei miei!
        Comunque son bene accette le scuse
        Francesco

      3. Bisognerebbe che la gente chiedesse giustizia per gli inetti che ci governano.
        A inizio febbraio i nostri ministri, segretari di partiti e scenziati, nonostante la Cina avesse chiuso un’intera regione, ci raccontavano con una certa spocchia di essere pronti a gestire quella che era poco più di un’influenza. Chapeau.

    4. Sono pienamente d’accordo con Matteo.
      Hanno sbagliato sicuramente ma non sono dei ladri o dei camorristi che invece è pieno questo paese ma invece su questi va tutto bene. Sono delle guide e quindi dei super professionisti della montagna. È quindi veramente dura rimanere in casa per tutto questo periodo….. Andando in montagna da soli non sono untori di covid19 e non tocca a loro invece pagare tutta la malasanitá che abbiamo in Italia per via di tagli da decenni grazie alla incompetenza di gestione dei nostri fannulloni politici inutili che abbiamo. Prendiamocela con questi signori se la sanità è in questa situazione non contro due giovani guide…… Purtroppo questa è l’Italia dei burattini che siamo!!!

  4. Sbagliare è umano, ma scusarsi non è da tutti. Bene ha fatto montagna.tv a dare la possibilità di un chiarimento. Il richiamo degli spazi aperti è difficile da sopire in momenti come questi nei quali occorre rimanere chiusi tra quattro muri. Un augurio di buona guarigione.

  5. Il minimo è che paghino i voli dell’elicottero per i soccorsi.
    Sembra che chiedere scusa sia sempre “la parolina magica” per risolvere tutto…

  6. Penso che tutti noi vi dobbiamo darci una calmata!

    Si è scusato, e dovrà pagare la multa.
    Credo che abbiamo capito tutti che è meglio stare a casa e rispettare le direttive.
    Dai che tra poco rinasceremo!

  7. Come purtroppo spesso accade, le regole valgono solo per gli altri.
    Colpisce che una guida alpina, che dovrebbe dare il buon esempio di come andare (e non andare, nell’attuale situazione) in montagna, sia caduta anche lei in questo meccanismo.
    E direi basta con queste scuse a posteriori, che sanno tanto di ipocrisia.

    1. Dici bene, una giuda dovrebbe dare il buon esempio di come andare in montagna ma io con molti decenni sulle spalle noto come da alcuni anni diverse guide giovani ci hanno lasciato le penne….come mai?

    2. Ragione in pieno, commento piu’ sensato.
      Ma quale carico d’odio nei confronti di guide o chi per esse (come si legge più in alto), han sbagliato ed è giusto che paghino, le regole son per tutti: se esco di casa a fare due passi e mi allontano a più di 200mt prendo multa e denuncia altro che scuse ai carabinieri.
      Ora i mezzi di soccorso vanno lasciati liberi per cose un po’ piu’ serie, statevene a casa.

  8. Le scuse erano il minimo…Da qui all’odio ovviamente ce ne passa e ci mancherebbe. Del resto loro hanno fatto notizia perchè sono guide (e come tali avrebbero dovuto prestare più attenzione alle conseguenze: pagheranno questa cosa secondo me a sufficienza quando potranno riprendere l’attività professionale), ma la verità è che in giro di imbecilli ce ne sono purtroppo ancora tanti altri che non finiranno sul giornale….e anche tutti questi dovrebbero scusarsi!!

  9. Improvvisamente la Legge, le Regole, hanno riacquisito potere per tutti. Uno dei pochi aspetti positivi di questo tempo. chissà che nel tempo in più che la maggior parte delle persone ora ha a disposizione vengano riscoperte anche tutte le altre regole che negli anni ci siamo dati, così magari un domani nessuno infrangerà più, ad esempio, il codice della strada, così per dirne una…

  10. Non entro nel merito della questione perchè è già stato detto fin troppo….
    Ma sembra che in Italia una malattia ben più grave del Covid-19 si sia diffusa tra la popolazione, tra i sintomi più importanti, e spesso presenti in contemporanea, si riscontrano: Odio, Invidia, Ignoranza e Ipocrisia….la medicina ufficiale ha già dichiarato che non ci sono cure ed impossibile produrre un vaccino. Amen.

  11. COMUNQUE LE ENERGIE DEI SORVEGLIANTI SAREBBERO DA DESTINARE A MIGLIOR CAUSA..INFATTI MENTRE LASSU’ NON SI CONTAGIA E NON SI E’ CONTAGIATI, NELLE CITTA’ VA UN POCO A VANVERA…COME CAPITA CAPITA.
    PER CUI CI SONO “INTELLIGENTI ASINTOMATICI” CHE SE NE ” IMPIPPANO” DI OGNI PRECAUZIONE E NESSUNO LI “SGAMA”..e sono infettivi di cattivi comportamenti, in quanto trovano altri che “se non lo fa questa persona, allora NON lo faccio anch’io”
    Si dice chegli arrampicanti anarchici distolgono energie al soccorso ammalati…ma i poveri ammalati vanno soccorsi con l’elicottero, soccorso alpino, verricello ecc. o normali ambulanze?
    In questocaso si e’ trattato di intervento per malore…poteva capitare anche al supermercato dato che col caldo montante e tutto l’armamentario precauzionale si bolle e si suda, si passa da interno freddo accanto a frighi ad esterno torrido..
    Paghi la sua sanzione e auguri per la salute.Meglio andar per monti con una divisa…a scovare disobbedienti , che essere scovati in abbigliamento fluo-color.Scommetterei che altri continueranno con abbigliamento camouflage invernale

  12. Scusate se mi intrometto, ma sono demoralizzato per il comportamento in questo periodo di tutti quelli che raramente riescono a pensare in maniera positiva e sono concentrati esclusivamente su loro stessi.
    Qui a Bergamo nel tempo passato fra il soccorso a un Franchini e l’altro ci sono stati quasi 3.300 contagiati e forse 1.200 morti, con gli ospedali pieni e il personale che cerca di salvare vita umane, talvolta senza nemmeno trovare il posto per ricoverarli, o dovendoli quasi abbandonare al loro desino.
    Proprio non riesco ad accettare nessuna scusa, tra l’altro dopo 15 giorni, la ritengo ipocrita e opportunista, anche se forse è dovuta solo a stupida ignoranza.
    Scusate ancora il mio sfogo, auguro una bella e lunga vita a tutti, comprese le due “guide”.

  13. Se fosse successo in altri tempi saremmo tutti ad augurargli buona guarigione. Ma siamo in guerra. C è gente che muore. Medici e infermieri che si aprono il culo, persone chiuse in casa senza lavoro, guide che non lavorano. E queste due persone sane e forti, potevano inventarsi mille modi per rendersi utili in questo momento difficile, invece in modo egoistico sono andati a fare sci e drytooling. Cara fidanzata i fuoriclasse in questo momento sono altri non loro. Le scuse possiamo accettarle, mi auguro che in futuro possano riparare con qualcosa di grande per le povere persone e non vantandosi di qualche salita estrema in dry perché ora al pubblico non frega niente.

  14. Carissime GIOVANI guide, io abito a 210 metri dal lago Maggiore e ci potrei arrivare senza incontrare NESSUNO, visto che siamo isolati. Ma vige il divieto di uscire ad oltre 200 metri da casa e quindi STIAMO A CASA. Anche io sono appassionato di montagna e potrei arrivarci senza incontrare anima viva (in Val Ossola), ma STIAMO A CASA. Se ognu si giustifica come voi (“la montagna è la mia casa”), allor ognuno fa il c…. che vuole (ci sarebbe chi dice che “i centri commerciali sono la mia casa”). Al di là di ogni valutazione etica (io vi chiamerei FURBETTI, ma ognuno vi può chiamare come vuole), io vi definire semplicemente persone che HANNO VIOLATO LA LEGGE e andate trattati in tal senso. Con multe e denuncie penali, con anche sospensione dall’attività, come succederebbe a un barista o ristoratore che viola la legge.

    1. eccola qua la risposta più coerente e indubbiamente corretta !! tanti a giustificare (saranno guide oppure trasgressori anche loro ?)Di sicuro nel loro palmares di imprese questa le farà azzerare tutte-

    2. Quest’ultimo commento fa venire alla mente Socrate che beve la cicuta per non contravvenire alle leggi che gliel’hanno imposto. Lei possiede questo grado di consapevolezza a non uscire di casa vivendo in una zona isolata, complimenti!

  15. Normalmente sarebbe giusto prendere in considerazione delle scuse e ‘ammonire’ l’ondata d’odio.

    Ma visto che la gente adesso concretamente MUORE tutti i giorni perchè non ci sono posti letto, e delle guide alpine decidono di farsi male e occuparne due perchè avevano voglia di fare dry tooling in solitaria… temo che sia più che giustificato il linciaggio mediatico.

    “quanti di voi non hanno mai sbagliato?”… spiegatelo ai famigliari di chi è morto proprio per questo motivo

  16. Guide alpine?
    A questi due sconsiderati non farei nemmeno portare fuori il cane!
    Per chi dice che hanno sbagliato, si sono scusati, pagheranno la multa quindi “pari e patta” dico no, così come devi conquistare le capacità e la fiducia di un sistema per arrivare – ad esempio – ad un patentino, le tue azioni devono contribuire al mantenimento o meno di questa fiducia. Nel caso specifico sei una guida alpina, non un imbianchino! La gente mette la sua vita nelle tue mani. Con queste premesse? Ma scherziamo???
    Ovvie le scuse, ovvie le multe, ovvia la fattura dell’elicottero ma da oggi in poi andate a fare dell’altro!!!
    Non è odio, è logica.

  17. Quanta retorica inutile.
    Hanno chiesto scusa, punto.
    Per il resto avranno da vedersela in tribunale o in oblazione.
    Non credo proprio che le sue cure ortopediche toglieranno braccia mediche ai pazienti covid.
    Per quanto riguarda il mancato rispetto del 650 c.p., ne risponderanno loro secondo coscienza.
    La gogna pubblica, soli perché “famosi” nell’ambiente, fa quasi ridere quanto il governo che prima ammette possibilità motoria solitaria e poi fa retromarcia.
    Un giorno capiremo il male che ci hanno fatto con questi provvedimenti (frutto di un’insufficiente sistema sanitario, ergo politico).
    Non sfoghiamo le nostre frustrazioni represse in quarantena contro chi ammette di aver sbagliato. Un odio spropositato verso un peccato venale (ci sono cose eticamente ben più gravi, come l’odio stesso).
    Io lascerei stare questo povero ragazzo che si è fatto male per cavoli suoi in solitaria che di certo non si era assembrato in gruppo.
    Che siano gli alpinisti solitari il problema di questa emergenza?
    Basta con la retorica, un po’ di umanità verso chi sbaglia e ammette.
    Altrimenti, fatevi avanti e lapidateli (l’atteggiamento morale, tanto, quello sembra).
    Ci sono responsabilità politiche (decennali) ben più gravi…

    1. Non preoccuparti, sarebbero in tanti a lanciare la prima pietra, li coprirebbero con un camion di sassi. Odio, frustrazione, invidia, cervello spento, questo è il vero virus.
      Altro che la messa in scena del covid!

      1. Lei e i fratelli Furbini potreste accompagnare mio figlio, che guida l’ambulanza, in provincia di Bergamo o di Brescia a trasportare persone che probabilmente fanno il loro ultimo viaggio poi mi spiegherá con piú dettagli in cosa consiste la messa in scena del covid. Non é questione di odio, frustrazione, invidia o cervello spento, é una questione di buon senso, é una questione di rispetto (delle regole e degli altri) cosa che la maggioranza degli italiani, lei compreso, purtroppo non hanno. Esca dalla sua bolla e si guardi intorno, la realtà non é un dry-tooling, é molto piú triste.
        Cordialmente

  18. La loro professione e’ vivere la montagna. Non lavorano in ufficio o in fabbrica o in qualsiasi altro locale chiuso. Ho letto la maggior parte dei vostri commenti e penso che in Italia ci sia un problema di fondo essenziale: invidia.
    L’invidia per il vicino che ha comprato la macchina nuova..
    L’invidia per il collega di lavoro che ha vuto una promozione..
    L’invidia per la squadra avversaria che ha vinto in campionato..
    Finitela di fare i bambini. Fate gli uomini maturi, che sarebbe anche ora.

  19. Se l’odio che cala verso chi infrange le regole e’ da respingere sono da respingere anche le scuse del dopo perche’ non valgono niente, ognuno allora ha la propria autocertificazione personale. Il punto e’ un altro e riguarda la fiducia e nel caso delle due guide ha anche a che vedere con l’etica, come puoi fare cordata affidantoti e fidandoti di accordi o patti (scritti o meno) con un professionista ( ma ha anche valore universale), sapendo che nel caso questi potrebbero non valere niente ?

  20. Non sono mai stato un simpatizzante della figura di guida alpina ma in questo caso sono solidale con questi due scalatori un uomo deve essere libero di fare ciò che vuole e solo chi è veramente appassionato di montagna può capire questi due ragazzi.Per i signori che sanno solo giudicare e condannare invece dico che siete come quelle scimmie che non volevamo scendere dall albero e che invece ci hanno permesso di essere quello che siamo uomini capaci di cose straordinarie la negazione il restare chiusi in casa é la sconfitta assoluta e l azzeramento dell uomo

    1. Esca, sia “libero”, s’infetti, (senza infettare gli altri) soffra quindici giorni attaccato ad una macchina che la mantiene in vita e se avrà la fortuna di uscirne vivo, poi mi parlerà di libertà, scimmie, alberi, azzeramenti, sconfitte e bla bla bla vari. Sappia che le sopra dette scimmie una volta scese dagli alberi hanno acquisito l’uso della ragione ma leggendo certi commenti mi sembra che non tutte hanno avuto questa fortuna.
      Cordialmente

      1. Signor baroldi Fabio lei non mi rinchiude in 4 mura la costituzione mette la libertà sullo stesso piano del diritto alla salute lei ha visto troppe bare troppe terapie intensive guardando la trasmissione di Barbara d urso So che il mio pensiero può non essere condiviso dalla maggioranza però forse bisogna lasciar fare alla natura il suo corso

        1. Premetto che é dal 1999 che non guardo la televisione, il discorso che la natura debba fare il suo corso a mio avviso purtroppo non si può piú applicare poiché la natura l’abbiamo modificata. Questo discorso era valido quando le scimmie di cui parlavamo erano obbligate ad affrontare la natura armate del solo istinto (per questo da quadrupedi sono diventate erette, per correre più rapidamente dei predatori), queste scimmie erano fornite di difese naturali, noi le abbiamo perse poiché siamo evoluti (potremmo anche dire involuti dipende da come la si vede) dunque siamo obbligati a prendere decisioni che favoriscono la nostra salvaguardia. La vostra visione é lecita ma personalmente penso che non sia più applicabile, ne va della sopravvivenza dell’uomo « erectus »
          Cordialmente

    2. io questa la chiamo anarchia.allora non si capisce perche non hanno rifiutato il soccorso.vuoi essere libero di fare quello che vuoi e te ne assumi le conseguenze.ci sono regole sono alla base della legalita.e dura farla capire.veramente dura.riguardo la invidia e tutta una balla!!! se abitano a 2 km dalla loro arrampicara e adestramento quotidiano,allora non sanno di essere privilegiati.ma scusa hai la parete sotto casa e non puoi aspettare 2/3/4/5 settimane e invece ti accontenti di una camminata?? che infantilismo!!

  21. Dimenticavo Baraldi Fabio sono di Bergamo abito a Nembro dove ci sono stati La maggior parte dei morti e oggi pomeriggio vado a scalare in Falesia sto provando un tiro in questi giorni molto duro lei Guardi pure Barbara D’Urso e tutte le bare che vuole

    1. Vada a farsi il « tiro », io resto a casa, rispetto le regole e continuo il mio libro di Jean Jaques Rousseau, ma se cade (ovviamente non glielo auguro) non chiami i soccorsi (hanno altro e più nobile da fare) e lasci fare la « natura ».
      Cordialmente

      1. Sulle questioni alpinistiche siamo raramente d’accordo Baroldi, ma questo è il miglior commento che ho letto su questo sito da quando lo frequento.

  22. In pratica nei centri abitati ci sono furbastri che autocertificano il falso ed ottengono il pass, poi fanno altro.
    In via teorica, essendo certi di non riportare incidenti o aver bisogno di soccorso , si potrebbe andare ricoperti da camouflage per cecchino, adatto a bosco o neve…a forma conica che proietti ombra simil conifera.
    Su piste chiuse ma ancora coperte da live webcam,,sono visibili impronte di ciaspolatori o sciatori…e pure motoslitte (autorizzati? ..dipende.. se guardia o ladro))
    La Guardia che brontola perche’ vorrebbe stare a casa, il ladro perche’ ha l’ansia di dover sfuggire e non si gusta a pienol’uscita.Oltre alle sanzioni , come guida offrirei alcune uscite gratis a medici ora sotto stress che hanno passione e non possono sfogarsi.

  23. Marcello lasci stare per favore quelle parole sui diritti costituzionali a chi ha capacità di capire il loro reale significato e non le usi per le sue malcelate velleità anarchiche. In una nazione o comunità di individui Il suo diritto alla libertà non è mai assoluto ma diviene relativo quando entra in confluitto con il diritto alla libertà e alla salute degli altri.

    E poi lasci perdere le sfide in questo momento. E se anche finora la fortuna le ha arriso, stia molto attento a tirare la corda più del dovuto.

    1. Grazie Mario,
      anche lei come me non resiste alla tentazione di scrivere qualcosa che possa servire a far capire a questi egoisti che la loro libertà non vale più della libertà degli altri!|
      Purtroppo temo che sia tempo perso; queste persone parlano di collettività solo al bar (anzi al PUB che fa più figo) o quando vedono lesi i LORO diritti, mai quando ledono (o potrebbero potenzialmente ledere) quelli degli ALTRI!
      Questi signori semplicemente gli ALTRI non li vedono.

  24. Penso che la legge vada rispettata e finora io l’ho rispettata con grande sacrificio. Detto questo, da quanto leggo, è chiaro che il vero problema non sono le trasgressioni dei fratelli Franchini, bensì la frustrazione di una larga fetta di popolazione, alimentata dalla reclusione forzata e dall’increscioso martellamento mediatico con quell’odioso ritornello “siamo in guerra” che insinua insicurezza e tira fuori il peggio dalle persone: paura, invidia, aggressività.
    Ovviamente non nego la tragedia della pandemia in atto, con l’enorme sofferenza fisica e psicologica di decine di migliaia di persone coinvolte dalla malattia e dagli effetti della crisi economica, ma non condivido la decisione di recludere le persone in casa anziché responsabilizzarle. Si doveva lasciare libertà di attività motoria individuale all’aperto con la raccomandazione di evitare rischi (come il drytooling). Chi corre in un bosco o cammina in montagna, tanto più se è lì che abita, non fa male a nessuno e salvaguarda la propria salute molto più di chi conduce vita sedentaria. Non ha nemmeno senso imporgli di rinunciare per rispetto di chi soffre, perché c’è sempre qualcuno da qualche parte che soffre e con questo criterio lo svago non sarebbe mai giustificato. Ne avremmo beneficiato tutti, compresi quegli esauriti che lapidano i fratelli Franchini su questo blog e che probabilmente plaudono all’uso dei droni per fare la caccia agli untori che sfrecciano a cavallo di una mountain bike in mezzo ai boschi: lapidiamo anche loro!

    1. Finalmente tra tanti interventi moralisti uno che trovo sensato…lo slogan vincente è stai da solo, lo stare a casa è solo una scorciatoia per noi italiani, all’estero si può uscire DA SOLI per correre o attività sportiva non pericolosa nei dintorni di casa, il contagio non avviene praticamente mai all’aria aperta….

      Le due guide hanno sbagliato infrangendo la legge, e di questo dovranno rispondere, ma non reputo sensato ergermi a giudice morale dei comportamenti, in città se ne vedono molto peggio…..

  25. Questo virus non si sa cosa sia, non si sa come curarsi, non c’è vaccino: non si sa un tubo !
    Tutti inventano palliativi e cure sintomatiche e i politici ci sguazzano.
    E muore tanta gente, da poco tempo anche i più giovani.
    L’unica cosa intelligente che si può fare finché non si saprà qualcosa è l’isolamento, lo stare fermi e non prendere o diffondere virus.
    Ho capito solo questo.
    E non adotto comportamenti egoistici, non penso solo a me stesso: penso di essere autonomo e di sapermi muovere nel nostro mondo, non sono una persona che persegue l’illusione della libertà e vive nella sua profonda solitudine.

    1. E si Paolo, è proprio qui il problema: “che tu hai capito solo questo del virus”.
      Pero c’è qualcuno che ha capito qualcosa in più, e ha capito che l’obbligo di stare a casa non è legato a problemi infettivi, ma economici.
      Nessuno che dice niente delle condizioni di Silvestro, non si trova niente sul web, forse Da Polenza sa qualcosa.
      Mi dispiace tanto, potrebbe essere mio figlio, forse anche mio nipote.
      Si mi dispiace tanto.

  26. Ho una splendida falesia a 10 minuti da casa, vivo in perfetto isolamento, senza altre abitazioni vicino alla mia. Ho tempo e il sole splende magnifico. Ho una voglia matta di uscire e andare a scalare, cosa che amo fare da una vita, pur non essendo guida. So anche che, se andassi oggi nella falesia di cui sopra, troverei certamente qualche disinvolto che se ne infischia delle regole. Ma non ci vado, perché ho senso civico, ho fatto parte per anni del Soccorso Alpino e ne ho talmente tanto rispetto che non posso neppure pensare di impegnare un elicottero e dei sanitari e un tecnico di elisoccorso perché non riesco a resistere alle mie passioni. Sto a casa, come dovrebbero fare tutto. Ma proprio tutti. Per tutto il tempo necessario, che sarà tanti breve quanto tutti sapremo fare la nostra parte.

  27. Regna parecchia confusione…certi con un litro per volta si fanno la spola da casa alle casette pubbliche dell’acqua filtrata e gassata bene non indispensabile alla sopravvivenza.Altri abitanti in case isolate di frazioncine, multati per aver fatto spesa valicando confini di comune.Il negozio oltre confine distava 4 chilometri,., il piu’vicino entro confine…15.
    C’e’ voluto un ulteriore decreto per ovviare, ma intanto il verbale e’ partito.
    Ognuno che controlla aggiunge particolari per poi agire a capoccia.Magari indossa gli stessi guanti e infetta i documenti dei controllati, oppure la divisa e’ la stessa da piu’ giorni..
    Passa il macchinario che spruzza disinfettante alla .maniera “presto e male”, mai nelle zone frequentate dai pedoni ..con zone lasciate asciutte Basterebbe rallentare un poco..
    Per le lezioni online, c’e’chi ha due o tre pc in casa e chi niente.ma..i libri di testo cartacei non servono piu???che li hanno adottati a fare!
    Insomma se ne vedono di cotte e di crude…si evidenzia ,se ce ne fosse bisogno, che non siamo tutti uguali, ci sono i piu’ uguali degli altri.

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