AlpinismoAlta quota

Denis Urubko a 6200 sul Broad Peak: “Esausto, ma la via fino a C2 è aperta!”

Sono esausto, ma le mie braccia sono forti ora dopo aver spaccato con Don molti chili di ghiaccio per liberare le corde fisse che sono sotto di 20/30cm” ci scrive Denis Urubko una volta tornato al campo base del Broad Peak.

Stanco, ma soddisfatto del lavoro svolto ai -30°C e sotto i venti sferzanti dell’inverno in Karakorum: “La via fino a C2 è aperta”. Denis e Don hanno infatti in due giorni raggiunto la cresta (come si può vedere nella foto che ci ha inviato), arrivando a quota 6200m.  “Ho accettato con umiltà che questo compito era al di sopra delle mie capacità, quindi sono salita circa 150m sopra C1 per assistere al loro lavoro” scrive invece Lotta, che ha però contribuito a portare materiale ai 5800 metri del primo campo. “Inoltre, mentre stavo asciugando per ore l’attrezzatura nella tenda, le ho quasi bruciate. Ops!” aggiunge la finlandese scherzando.

La spedizione avanza quindi a pieno ritmo: si procede verso l’alto, carichi di materiale sono stati trasportati nei giorni scorsi a campo 1 e, fondamentale, l’acclimatamento procede.

Urubko ha già trascorso tre notti in quota, i suoi compagni di spedizione Lotta Hintsa e Don Bowie un paio. Non abbastanza per poter dire che questa fase è conclusa, servirebbe dormire almeno una volta a 7000m, ma per lo step in cui ci troviamo è un buon traguardo.

Ora non resta che attendere che la bufera di neve che sta investendo il Baltoro passi, sfruttando questo tempo per riposare dopo l’intensa fatica dei giorni scorsi, per poi tornare in parete con gli occhi sempre puntati verso la vetta.

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