Cronaca

Pakistan, recuperato il corpo di Imtiaz. Sul Nanda Devi localizzati 7 corpi dei membri della spedizione di Martin Moran

Nei giorni scorsi due squadre di alpinisti pakistani hanno recuperato il corpo di Imtiaz Ahmad, unica vittima della valanga che ha travolto la spedizione di Tarcisio Bellò sul Melvin Jones Peak, nell’Hindu Kush, in Pakistan.

Un primo gruppo ha operato via terra arrivando a 5.100 m, 300 m sotto la zona dell’incidente; nel mentre un elicottero ha provato a trasportare sul luogo un secondo team senza successo a causa del maltempo. Nella giornata di ieri la squadra di terra è riuscita a trovare il corpo dell’alpinista pakistano e a trasportarlo al campo base. 

Grande partecipazione anche da parte della comunità locale: 30 volontari dal villaggio di Immit, nella valle di Ishkoman, hanno raggiunto il campo base per aiutare le squadre di soccorso a trasportare il corpo fino a Ghatolti, dove è stata celebrata la funzione funebre.

Nell’Himalaya indiano, il bel tempo degli ultimi giorni sul Nanda Devi ha consentito invece agli elicotteri di riprendere le attività di sorvolo alla ricerca dei corpi degli 8 alpinisti della spedizione capitanata da Martin Moran, diretta alla vetta del Nanda Devi East, dispersi dal 26 maggio. Il 3 giugno un elicottero dell’Indian Air Force con a bordo Mark Thomas, membro della spedizione fermo al campo base al momento della tragedia, era riuscito a individuare 5 corpi sulla via di salita del Peak 6.447 m, vetta innominata scelta per la fase di acclimatazione, in una zona con evidenti tracce di valanga.

Purtroppo l’arrivo di una perturbazione aveva impedito il protrarsi di sorvoli. Nella giornata di domenica 23 giugno, gli elicotteri dell’ITPB (Indo-Tibetan Border Police) sono tornati a sorvolare la zona, localizzando 8 corpi.

In serata è iniziata a circolare tra i media la notizia che una squadra di terra sia riuscita a raggiungere la zona, localizzare e estrarre i sette corpi dalla neve, allestire un campo e riunire i cadaveri per avviarne il recupero nei prossimi giorni. Purtroppo l’IMF (Indian Mountaineering Foundation) smentisce tale informazione.

Confuse anche le notizie in merito alla eventuale identificazione delle vittime che ricordiamo essere Martin Moran, John McLaren, Richard Payne e Rupert Havel (Gran Bretagna), Ruth Macrain (Australia), Anthony Sudekum and Rachel Bimmel (USA) e l’ufficiale di collegamento Chetan Pandey.

Secondo le dichiarazioni di Anyndia Mukherjee, membro dell’IMF e organizzatore ufficiale della spedizione polacca al Nanda Devi East, una perlustrazione via terra era in realtà prevista per questa mattina, per raggiungere i 7 corpi e cercare l’ottavo, con coinvolgimento di una squadra dell’IMF, incamminatasi ieri in direzione del campo base. Purtroppo il maltempo sul Pindari glacier ha impedito l’avvicinamento della squadra. “I corpi sono lì. Sono stati localizzati. Non recuperati nè spostati da nessuna parte”. Dichiara tassativamente. Non resta che attendere ulteriori aggiornamenti ufficiali.

 

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