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Invernali – Nardi e Ballard a C2 sul Nanga Parbat. Al K2 i russi preparano la prossima uscita

Dopo qualche giorno ai campi base a riposare, è tempo per tutti gli alpinisti di iniziare a prepararsi per le prossime uscite in parete, che saranno fondamentali.

Al K2 la squadra di Vassily Pivtsov, recuperate le forze, ha iniziato a muoversi per trasportare al campo base avanzato il materiale necessario per continuare ad attrezzare la via. Torneranno in serata tutti al base.

Sarà importante per la squadra posizionare durante la prossima rotazione in quota campo 3, oltre i 7000 metri, e magari salire ancora avvicinarsi alla Spalla e capire come sono le condizioni nella parte alta del K2.

Il team fa inoltre sapere che ieri tutti i membri della spedizione hanno provato ad usare una camera iperbarica portatile, una Gamow bag, come si vede nel video qui sotto, solitamente utilizzata in caso di mal di montagna per simulare una pressione simile a quella di un’altitudine più bassa, come se si scendesse di quota, così che il paziente ne possa trarre benefico. 

 

Alex Txikon rimane al campo base e, aspettando il momento propizio, continua a scrivere e parlare principalmente di igloo. Arriva invece la conferma che il polacco Marek Klonowski non ritornerà al campo base dopo essere volato in elicottero a Skardu nei giorni scorsi per farsi curare dei problemi respiratori. La speranza era che potesse rientrare a breve, ma la sua condizione di salute lo ha costretto a rinunciare.

 

Al Nanga Parbat Tom Ballard e Daniele Nardi sono usciti oggi dalle loro tende per avventurarsi a C2, dove cercheranno di verificare lo stato dell’unica tenda rimasta al campo. Torneranno anche loro in serata al campo base.

Foto @ Daniele Nardi

Durante la prossima finestra di bel tempo sarà però fondamentale per i due alpinisti capire come gestire la perdita di campo 3 e di tutto il materiale che vi era all’interno delle tende rimaste sotterrate dalla neve. “Nei giorni passati abbiamo fatto una gran fatica per attrezzarlo e per portare su il materiale– scrive Nardi – Attrezzature necessarie per prepararci alla scalata dello sperone. Se non dovessimo ritrovare quelle attrezzature potremmo non avere i duplicati per continuare la salita. C’è un altro aspetto da non sottovalutare. Quando abbiamo trasportato questi materiali in alto eravamo in 4, io, Tom, Karim e Rahmat, ora siamo rimasti solo io e Tom e se dovessimo ritrasportare su in alto tutto quel materiale ci servirebbero giorni e giorni di bel tempo che non potremmo  usare per scalare lo sperone Mummery. Il campo 3 è di base, fondamentale per scalare i 1200m di sperone. Il danno più grande sarebbe questo, non solo aver perso migliaia di euro di materiale”.

Intanto Daniele ha già chiesto a Daniela, sua moglie, di preparare un nuovo cargo dall’Italia con tende, cibo, liofilizzati, gas, fornelletti. Karim Hayat, oramai a Gilgit, aiuterà a coordinare i portatori.

L’umore, dopo un primo momento di sconforto, sembra alto, la motivazione ancora forte e soprattutto c’è ancora tanta la voglia di scalare su quello sperone. L’uscita di oggi lo dimostra.

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