Cronaca

Morto il maestro di sci travolto da slavina

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FAI DELLA PAGANELLA, Trento — E’ morto domenica in ospedale lo sciatore travolto da una valanga sabato scorso, sulle nevi della Paganella. L’uomo, un maestro di sci di Povo, stava scendendo con un amico lungo un fuoripista vicino agli impianti sciistici, quando il loro passaggio ha provocato la slavina. Estratto vivo dalla neve, è morto però poche ore dopo.

L’incidente si era verificato sabato nel primo pomeriggio, sul monte Paganella, in Trentino. I due uomini coinvolti erano degli sciatori esperti: un maestro di sci di Povo, di 46 anni e 40enne di Cadine.
 
Erano saliti insieme ad altri amici sulla Cima Paganella in seggiovia. Poi, mentre il resto del gruppo scendeva a valle lungo la pista "Nuvola rossa", sul versante di Fai della Paganella, i due avevano deciso di provare il fuoripista del costone che sovrasta il tracciato.
 
Erano partiti da poco quando, pare, abbiano tagliato una duna di neve ammassata dal vento. Il loro passaggio sul pendio decisamente instabile, ha provocato una valanga con un fronte di circa 80 metri.
 
Il 40enne è stato fortunato: è rimasto sepolto dalla neve solo in superficie ed è riuscito ad orientarsi per scavare con le mani e riemergere alla luce. Una volta all’aperto ha subito dato l’allarme per cercare l’amico. Gli uomini del 118 l’hanno trovato in fretta, e trasportato d’urgenza all’ospedale S.Chiara di Trento.
 
Le ferite del maestro di sci sono risultate però troppo gravi, e l’uomo è morto poche ore dopo. Migliore le condizioni fisiche dell’amico, che non sarebbe in pericolo di vita.
 
Sempre sulla Paganella sabato sono cadute altre due valanghe, una delle quali ha causato la morte di un escursionista e il ferimento di due persone. Dopo la caduta delle altre due valanghe sono state chiuse tutte le piste superiori della Paganella.  Su tutte le Dolomiti lo scorso weekend il pericolo valanghe era di grado 4, forte: non solo per le abbondanti nevicate che avevano interessato nei giorni precedenti al weekend tutto il territorio, ma anche per il forte vento che soffiava nel fine settimana.
 
 
Valentina d’Angella
Foto courtesy of Ansa

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