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Eiger, il progetto di seggiovia che minaccia la parete Nord

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La parete Nord dell'Eiger  (Photo courtesy of Wikipedia.org)
La parete Nord dell’Eiger (Photo courtesy of Wikipedia.org)

GRINDELWALD, Svizzera — Da sempre fa battere il cuore degli alpinisti, ma presto la parete nord dell’Eiger, nelle Alpi bernesi, potrebbe essere attraversata da una seggiovia, per portare i turisti da Grindelwald sul ghiacciaio dell’Eiger nel minor tempo possibile.

Il progetto rientra nelle opere di rinnovamento della ferrovia dello Jungfrau, che dovrebbero essere completate entro il 2016, ma ha incontrato la resistenza di ambientalisti e di una parte della popolazione locale. Se infatti l’obiettivo dei gestori è mantenere competitiva questa regione turistica della Svizzera, creare e mantenere posti di lavoro, e consolidare l’economia locale nel suo complesso, in molti temono un effetto boomerang. L’Eiger-Express permetterebbe infatti di trasferire i turisti sull’Eiger ad alta velocità, con ridotte ricadute positive per le attività economiche locali. “Lo straordinario paesaggio alpino passa in secondo piano se il turismo si orienta esclusivamente alla spettacolarità e ai gruppi di turisti organizzati”, spiega Christian von Almen, imprenditore locale e oppositore del progetto. Nel lungo periodo, l’opera andrebbe anche a penalizzare gli abitanti della valle, i turisti in cerca di tranquillità e soprattutto il grandioso scenario naturale della triade Eiger, Mönch e Jungfrau. A riferire la polemica è la Cipra, una delle principali organizzazioni internazionali che opera per la salvaguardia delle Alpi.

Le associazioni ambientaliste denunciano la grave alterazione del paesaggio che causerebbe l’Eiger-Express: l’area in cui si trova l’Eiger fa parte del patrimonio mondiale dell’Unesco ed è inserita nell’inventario federale dei paesaggi e monumenti naturali di importanza nazionale. Proprio per questo, le associazioni chiedono che sia fatta una perizia paesaggistica.

Intanto, il prossimo ottobre i cittadini di Grindelwald saranno chiamati alle urne per esprimersi sulla variante del Piano di zona richiesta per la realizzazione del progetto, e con ciò anche sullo sviluppo turistico della regione. “Sta a loro decidere se la corsa all’infrastrutturazione turistica proseguirà inarrestabile, oppure se lo Jungfraujoch continuerà a essere, così come oggi lo conosciamo, l’emblema della regione”, commenta la Cipra.

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