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No ai canti natalizi: polemica a Bolzano

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BOLZANO, Alto Adige — Niente più canti natalizi, niente più recite scolastiche per ricordare la nascita di Gesù. Niente più enfatizzazione del Natale. Per non offendere gli extracomunitari. E’ questa la decisione presa da un asilo della provincia di Bolzano. E subito sono scattate le proteste di genitori e sindaco.

Bolzano, con mille luci e colori, mercatini, vin brulè e canti festivi, è una delle maggiori località famose per il Natale. E i suoi cittadini sono molto legati alla tradizione. Come tutto l’Alto Adige e il resto d’Italia, d’altronde.
 
E quando ad essere toccate sono proprio le usanze e le abitudini, i nervi sono a fior di pelle. La decisione della scuola materna di un quartiere popolare di Bolzano di oscurare il Natale per non offendere i non cristiani sta facendo discutere molto.
 
"La cosa è assurda e aberrante – ha detto l’ex sindaco della Cdl, Giovanni Benussi. Censurare il Dio che si incarna per amore dell’umanità forse sarà forse politically correct, ma è certamente un’offesa per i cristiani e per la nostra cultura".
 
E sono in molti a pensarla così. "La tolleranza nei confronti delle altre culture non significa che dobbiamo rinunciare alla nostra", ha dichiarato il movimento "Union fuer Suedtirol", fondato da Eva Klotz.
 
E non sono mancate le proteste dei genitori. In molti hanno chiesto ai responsabili della scuola materna di rivedere la decisione. La dirigente dell’asilo ha infatti convocato gli insegnanti in una riunione, nei prossimi giorni, in cui si discuterà della questione. 
 
Greta Consoli

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