Ricette e sapori

Pasqua con la zuppa Valpelline

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Uno speciale pranzo di Pasqua, magari dal sapore montano? Gli ingredienti che vi suggeriamo sono fontina, prosciutto crudo, verza e pane nero. E’ la zuppa di Valpelline, prelibatezza che arriva direttamente dalla Valle d’Aosta. Un’idea originale e soprattutto gustosa per salutare l’inverno e rendere indimenticabile la festa di domenica prossima.

Preparare la zuppa di Valpelline è davvero semplice. L’importante, è avere gli ingredienti giusti e soprattutto dell’originale fontina valdostana: ve ne servono circa tre etti per una zuppa adatta a saziare 6 persone. Un altro suggerrimento. L’ideale è servire la zuppa come primo piatto seguita da arrosto e/o bollito misto, visto che per la preparazione vi serviranno sia del brodo di carne sia del sugo d’arrosto.

In totale, vi serviranno quindi:
300 grammi di fontina
200 grammi di prosciutto crudo
50 grammi di lardo
50 grammi di burro
1 cavolo verza
1,5 litri di brOdo di carne
sugo d’arrosto
pane casereccio o pane nero a fette, meglio se raffermo
cannella, noce moscata, sale e pepe

Prima di iniziare a preparare la zuppa, le fette di pane vanno tostate o abbrustolite in padella con poco burro. Le verze, invece, vanno mondate togliendo torsolo e parti dure, poi passate in padella con il lardo fino a che non diventano colorite.

Fatto questo potete prendere una casseruola, meglio se di terracotta, e iniziare a preparare la zuppa che si compone di vari strati.

Il primo strato è di pane: bisogna coprire il fondo con delle fette che vanno irrorate con qualche cucchiaio di sugo d’arrosto. Il tutto va coperto con le verze, sulle quali bisogna mettere un po’ di spezie. Poi vanno fatti uno strato leggero di prosciutto crudo e uno di fontina, tagliata a fette sottili.

Ripetere l’operazione fino ad aver esaurito gli ingredienti e appoggiare, sull’ultimo strato di fontina, del burro a fiocchetti.

Ora è arrivato il momento del brodo. Va versato, tiepido, sopra tutti gli ingredienti così stratificati. L’importante è che copra tutti gli strati di pane. Poi la pirofila fa passata in forno per tre quarti d’ora a 170 gradi. E servita ben calda.

Se siete arrivati fino a qui, ora non vi resta che mangiare… buon appetito e buona Pasqua a tutti!

 

Foto courtesy http://cuochidicarta.blogspot.com

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