AlpinismoAlta quota

Sul Kilimanjaro arriva il wi-fi, per salite più sicure e più social

Chi vorrà raccontare in diretta sui social o inviare in real time agli amici testimonianze della propria ascensione lungo le pendici del Kilimanjaro (5.895 m), da oggi potrà farlo. La vetta più alta d’Africa è infatti stata dotata, su iniziativa delle autorità della Tanzania, di una connessione internet veloce fino a una quota di oltre 3000 metri, ed entro l’anno si ipotizza una estensione del servizio fino alla vetta. A occuparsi della installazione la Tanzania Telecommunications Corporation.

Più sicurezza, più turismo

Come dichiarato dal Ministro per l’informazione, la comunicazione e le tecnologie di informazione della Tanzania, Nape Moses Nnauye, dotare la montagna di una connessione ad alta velocità consentirà in primo luogo di aumentare la sicurezza degli escursionisti e dei loro accompagnatori in salita. Secondo le stime, su 35.000 persone che tentano l’ascesa annualmente, circa un terzo è costretta a tornare indietro per problemi legati alla quota o altre cause. Portare internet in alta quota avrà dunque lo scopo primario di garantire la possibilità rapida di segnalazione di emergenze e avvio di soccorsi in caso di necessità. Al contempo, conseguenza che non è certo male, consentirà di attirare più turisti.

“In precedenza, era un po’ pericoloso per i visitatori e gli accompagnatori che dovevano operare senza Internet”, ha dichiarato Nnauye in occasione del lancio del servizio, lo scorso martedì 16 agosto, aggiungendo che il servizio Internet sarà esteso entro fine anno fino alla vetta. Attualmente il wi-fi è disponibile fino agli Horombo Huts, uno dei campi lungo la via di salita alla vetta, posizionato a quota 3720 metri.

Di seguito il tweet condiviso dal Ministro Nape Moses Nnauye in occasione del lancio del servizio.

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5 Commenti

  1. Evoluzione.
    Per la gente semplice internet vuol dire più sicurezza e quindi ecco più turismo, forse perché si sente collegata e può condividere.
    Delle 35.000 persone che salgono ogni anno almeno la metà sta male (per loro è una gita appunto turistica) e un terzo deve essere ricondotte in basso, ma sui pendii vulcanici è un’azione veloce….mi dicono un’ora e mezza dalla vetta al campo a 3000 metri con carrozzina o altro.
    Più turismo, più accompagnatori, più servizi, più costi: con qualche visita nei parchi in 12 giorni con 5.000 euro dall’Italia si fa tutto !!!
    Umani che pensano di dimostrare di non essere nullità.
    Alla faccia di tutto e tutti !!!
    Che gusto c’è ?

    1. “Umani che pensano di dimostrare di non essere nullità”
      Frase azzeccata che racchiude l’andar per monti degli ultimi anni: fare per mostrare.

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