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Fuori sentiero per colpa di una App. Due escursionisti salvati sulle Apuane

Si è concluso nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 novembre il recupero di due escursionisti di 22 e 24 anni dispersi sulle Alpi Apuane. I due erano usciti fuori sentiero durante una escursione sul monte Sumbra, in Versilia, seguendo le indicazioni di una App per affrontare la discesa.

L’applicazione per smartphone avrebbe suggerito loro, privi tra l’altro di mappe cartacee, un percorso inesistente, portandoli su una balza rocciosa molto esposta. A seguito del lancio dell’allarme, è stata immediatamente attivata la Stazione di Querceta, frazione di Seravezza (LU).

Una volta geolocalizzati i ragazzi tramite il sistema cartografico di ricerca, è stata inviata sul posto una squadra di soccorso che ha percorso a piedi la via di Lizza delle Comarelle, uno degli itinerari più ripidi delle Apuane, fino a raggiungere una cava dalla quale è stato possibile individuare gli escursionisti.

I tecnici hanno raggiunto i due, accompagnandoli poi fino alla via di Lizza, percorsa in discesa con manovre di calata per uno sviluppo complessivo di 500 metri. Una volta completata la lunga calata, i due sono stati riaccompagnati alla macchina.

Attenti alle App!

Il Soccorso Alpino ha colto l’occasione per raccomandare di non affidarsi pedissequamente alle numerose App per il trekking disponibili per smartphone. Ma di portare sempre con sé, per sicurezza, una mappa cartacea e scaricare sul proprio telefono l’App GeoResq.

Ultimo consiglio, non di minore importanza, ricordare che le giornate si stiano accorciando. Dunque è bene dotarsi di frontale.

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13 Commenti

  1. Succede a tutti di perdersi..ma dare la colpa ad una APP…questo no. Questo significa ammettere che il cervello non viene più usato.

  2. Attenzione, oltre alla inaffibilitá di certe applicazioni puó succedere che il telefono cada o che le batterie si scarichino tutto d’un colpo (certe applicazioni consumano molto essendo il telefono alla ricerca continua dei satelliti del GPS, mi é successo ma porto sempre con me una carta 1:25.000 per sicurezza).

  3. La scoperta dell’acqua calda: cartina, bussola, altimetro, capacità di tracciare una rotta e capacità di leggere il terreno non possono essere sostituiti in alcun modo da una App.

    1. Non per forza. Se si sa cosa si fa e si sa leggere il terreno, esistono varie app che funzionano ottimamanete. Io non uso mappe cartacee da anni. Ovviamente bisogna considerare il telefono/gps come un sistema indispensabile e quindi prevedere a backup (altro telefono, batteria mappe cartacee, ecc).
      Il problema non sono le app, é la disattenzione/incapacità sulla lettura e osservazione del terreno.

      1. @Marco Bernasocchi: Ma io non ho detto che non esistono App ottime ho detto che non sostituiscono le altre cose…Non hai considerato che se il telefono ti si rompe o se finisce la batteria sei comunque fregato?!? Va da sè che la testa sulle spalle è la prima cosa che conta, con questa premessa però io rimango del mio avviso e credo sia anche molto sbagliato lanciare un messaggio diverso.

  4. Ma per piacere, sto titolo lo metto assieme a quello del londinese che seguendo la istruzioni del. Navigatore svolta a destra ha svolto deciso ed è finito in un fiume.

  5. Il GPS quello serio non il telefonino con quelle cretinate di app, è sempre utilissimo perchè dotati di cartografia eccellente; poi chiaramente la mappa cartacea della zona e un minimo di esperienza, altrimenti andate a fare lo struscio sui Navigli che è meglio

  6. e pure della bussola con giudizio..ho visto alcuni escursionisti ciascuno con la propria, litigare di brutto..non si erano accorti di essere vicini a pilone in ferro di linea ad alta tensione..
    se si vede il sole e si ha orologio a lancette sincronizzato ora solare vera..e poi i capisaldi come cime..campanili…e con carte dettagliate leggere i segnali del territorio..leggere ilterreno..

  7. anno 1957..epidemia di asiatica:in casa non si aveva ne’ tv ne’ radio, un giornale sì o no una volta al mese .tutti andavano a scuola o al lavoro in bus affollati , assembramenti a guardare le prime cavolate tv in osterie fumose, niente mascherine, lavaggi di mani rari nel catino comune, alcool raro nelle case, .. fazzoletti moccolosi tenuti appallottolati in tasca …ospedali con massimo la bombola di ossigeno e la mascherina ,farmaci di allora.. Risultato….36900 morti in Italia, non mediadici.

  8. Io uso sia app che cartografia e vado in montagna da prima dell’invenzione del GPS. Di sentieri inesistenti e pericolosi ne ho trovati tanti anche sulle mappe cartacee, sopratutto sulle Kompass. Inoltre ci sono intere aree montane che sono poco o per nulla coperte dalla cartografia ufficiale. La competenza che manca oggi a molti escursionisti è quella di non saper leggere il territorio, ma non ha senso sostenere una presunta maggior affidabilità della cartografia rispetto alle “APP” (che comunque caricano la cartografia che sceglie l’utente, tipo Oruxmaps).

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