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Mike Horn di nuovo in Artico tenta di scalare un iceberg che si capovolge

Nel mese di luglio Mike Horn, che dopo l’esperienza ad alta tensione vissuta lo scorso inverno nell’Artico aveva dichiarato di voler dedicare del tempo al riposo e alla famiglia, ha decretato che tale pausa potesse concludersi. Ha quindi avviato una nuova spedizione tra i ghiacci polari. Una missione a scopo scientifico, finalizzata a studiare l’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente artico. “Punteremo alla Groenlandia, per esplorare la costa orientale, raccogliendo dati sulle balene, scalando iceberg e montagne”, aveva annunciato l’esploratore sudafricano in fase di partenza. Le settimane sono trascorse tranquille a bordo della Pangaea, in compagnia delle figlie Jessica e Annika. E solo ora che la squadra è tornata a casa si scopre che nell’utilizzare l’espressione “scalare iceberg” Mike non stesse affatto scherzando. L’esploratore sudafricano ha rischiato grosso, come mostra in un video condiviso negli scorsi giorni.

Scalare un iceberg, pessima idea!

“Sono un esploratore professionista. Sono 30 anni che faccio stupidaggini in giro per il mondo. Ho già avuto parecchi incidenti, ma si cerca sempre di prendere la decisione giusta al momento giusto per poter tornare a casa vivi”, spiega Mike Horn nell’introduzione del video, prima di procedere con il racconto dell’incidente.

Durante la circumnavigazione dell’isola di Spitsbergen, situata nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, nell’Oceano Artico, l’esploratore e il suo team si sono trovati di fronte a questo iceberg, un “bellissimo blocco”, come lo definisce Mike.

Accompagnato da una guida alpina ha deciso di provare a scalarlo. All’improvviso l’enorme cubo di ghiaccio si è però rovesciato su se stesso, trascinando nelle acque gelide i due. “Ho provato ad arrampicarmi ma le mie gambe erano già nell’acqua – racconta – Per fortuna, quando l’iceberg è caduto in acqua, sono stato risucchiato da un’onda”. Una grande fortuna non essere stati schiacciati, sicuramente. Ma in compenso hanno dovuto nuotare nell’acqua a 2°C. “In quel momento devi mantenere la calma per evitare di andare a picco”. Una disavventura fortunatamente senza conseguenze.

Mai più iceberg senza basi solide

Un incidente che diventa inevitabilmente fonte di insegnamento. Horn coglie infatti l’occasione per mettere da parte l’aspetto ludico delle sue esplorazioni, per evidenziare quanto possa essere pericoloso l’ambiente artico.

“Spero che questo video venga guardato con gli occhi ben spalancati, come una lezione di ciò che non va fatto nell’Artico”. Nella conclusione del discorso torna però l’immancabile ironia: “è più probabile vedere cubetti di ghiaccio in un gin-tonic che iceberg che ti cadono addosso nell’Artico”. Sottolineando che nonostante tale affermazione d’ora in poi scalerà soltanto iceberg con basi solide.

Incidente a parte

A parte il “piccolo” incidente avvenuto in fase di arrampicata sull’iceberg, la circumnavigazione delle isole Svalbard di Mike e famiglia è andata secondo le aspettative. Tra raccolta di dati scientifici e tanto divertimento, soprattutto in concomitanza con il 54esimo compleanno di Horn, festeggiato in modalità estremamente social insieme alle centinaia di migliaia di follower su Instagram, lo scorso 16 luglio. Il team ha anche ospitato tre Youtubers. “Tre giovani con una curiosità quasi grande come la mia che mi mi hanno aperto gli occhi a un mondo che non conoscevo”.

Alla prossima avventura

Qualcosa ci dice che Mike non resterà fermo a lungo. L’indizio arriva dal più recente post Instagram dell’esploratore, in cui si legge: “The end of one is the start of another” (la fine di qualcosa è l’inizio di un’altra). Non resta che attendere di scoprire a cosa si stia riferendo.

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