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Mike Horn. Al via una nuova spedizione tra i ghiacci dell’Artide

“Si parte! Finalmente è giunto per noi il momento di lasciare il porto di Brest e salpare in direzione dell’Artico”. Con queste poche parole, nel mattino di mercoledì 8 luglio, l’esploratore sudafricano Mike Horn ha dato il via alla sua nuova spedizione estrema tra i ghiacci dell’Artide.

Una terra con cui si è confrontato, al limite della sopravvivenza, lo scorso inverno, durante la traversata sugli sci del Mar Glaciale Artico condotta insieme a Borge Ousland. Un’avventura che ha tenuto il mondo col fiato sospeso, mentre i due esploratori restavano a corto di cibo a 300 km circa dal traguardo, rendendo necessaria una missione di recupero, ostacolata dalle tempeste. Un’odissea tra i ghiacci, durante la quale Borge e Mike non hanno mai perso l’ottimismo.

“Quando ho detto ‘arrivederci’ sul lato dell’Alaska, non sapevo ancora bene in cosa ci stessimo cacciando io e Borge – dichiarava Horn una volta tornato a bordo della Pangaea a fine dicembre – . Più volte durante questa avventura mi sono chiesto se non si fosse trattato del mio ultimo arrivederci. Ma sebbene tante cose non siano sembrate andare nel verso giusto durante questa spedizione, siamo ancora vivi per raccontarne la storia. Ora è finalmente tempo per me di riposare e trascorrere del tempo con i miei amati prima di iniziare a pensare in quale nuova grande avventura imbarcarmi”.

Una spedizione di ricerca sulle balene…e molto altro!

La nuova grande avventura iniziata mercoledì, con un saluto da parte dei fan riunitisi al porto francese di Brest in numero decisamente cospicuo, forse anche troppo per i tempi odierni, porterà stavolta l’instancabile esploratore tra i ghiacci artici a scopo scientifico. “Punteremo alla Groenlandia, per esplorare la costa orientale, raccogliendo dati sulle balene, scalando iceberg e montagne. E tanto altro ancora”. Nell’espressione “tanto altro ancora” si celerebbe, a detta del quotidiano France Bleu, il proposito di fare un salto al Polo Nord.

Obiettivo principale della missione sarà ad ogni modo lo studio della fauna marina. I dati raccolti post Covid consentiranno di valutare gli effetti eventuali della pandemia sui cetacei dell’Artico. Insieme a papà Mike troveremo questa volta a bordo della Pangaea anche le figlie Jessica e Annika. Faranno inoltre parte dell’equipaggio tre youtubers invitati dall’esploratore a testimoniare gli effetti del cambiamento climatico alle nuove generazioni.

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