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“Blindsight”. Sei ragazzi non vedenti alla conquista del Lhakpa Ri

Coltivate in gran segreto il sogno di salire sul Tetto del Mondo ma pensate di non esserne in grado? Il Mountain and Chill di questa settimana fa al caso vostro. “Blindsight” (2006, 1h 47 min), la pluripremiata pellicola che abbiamo scelto per dimostrarvi che volere è potere, racconta la storia di sei teenager tibetani non vedenti che nel 2006 hanno realizzato la salita del Lhakpa Ri (7.045 m), sul versante Nord dell’Everest, sotto la guida di Erik Weihenmayer, unico alpinista non vedente ad aver conquistato le Seven Summits.

Un viaggio straordinario ma ricco di difficoltà quello descritto nel documentario a firma della regista Lucy Walker. A partire dall’emarginazione cui sono esposti i ragazzi non vedenti in Tibet, secondo la comunità posseduti dai demoni e pertanto allontanati dagli stessi genitori e rifiutati dalla società.

Da Lhasa verso il Tetto del Mondo

La nascita della spedizione si deve a Sabriye Tenberken, avventuriera ed educatrice dei ragazzi, a sua volta cieca, fondatrice della prima scuola per non vedenti di Lhasa. È lei ad avere l’idea di invitare in aula il famoso alpinista Erik Weihenmayer perchè racconti ai ragazzi la sua esperienza sull’Everest. Erik deciderà così di proporre a Sabriye e I suoi student – Kyila, Sonam Bhumtso, Tashi, Gyenshen, Dachung e Tenzin – di accompagnarli più in alto di quanto abbiano mai pensato di poter salire. Il risultato sarà un indimenticabile viaggio di 3 settimane.

Essere non vedenti in Tibet

In Tibet I non vedenti sono costretti a una vita difficile, senza alcuna risorsa, supporto economico, sanitario né un briciolo di comprensione comunitaria. Weihenmayer e la sua conquista dell’Everest diventano per i ragazzi della scuola di Lhasa una prova dell’insegnamento che giornalmente Sabriye cerca loro di fornire, che un non vedente possa fare qualunque cosa con il potere della propria mente.

Una pellicola per riflettere

“Spero che il film risulti importante e sia gradito al pubblico non vedente”, dichiarava la regista alla vigilia dell’uscita del film nelle sale cinematografiche. “Il mio obiettivo è che la gente esca dal cinema discutendo poi tutta la notte di cosa sia giusto e sbagliato, di premesse e conseguenze, di Ovest e Est, di vedenti e non vedenti, di Cina e Tibet, di Sabriye e Erik. Persino se sia meglio cadere di faccia o di sedere”.

Il film, andato in onda in Italia sul piccolo schermo il 20/07/2012, è disponibile nell’archivio dei documentari RAI.

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