Ambiente

Clima, che aria tira in montagna?

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MILANO — Che aria tira in montagna? Non molto buona, a quanto pare. In montagna come in città, sono state rilevate le stesse quantità d’inquinanti. I dati che lo dimostrano, raccolti dal progetto di monitoraggio climatico ambientale Share nelle aree himalayane, verranno presentati alla conferenza internazionale: "Mountains: energy, water and food for life. The SHARE project: understanding the impacts of climate change" in programma a Milano il 27 e il 28 maggio 2009. L’evento sarà presentato dal Ministro Maria Stella Gelmini che interverrà alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, martedì 26 maggio alle 14 a Palazzo Marino.

"Il pianeta ci guarda e ci riguarda". E’ questo lo slogan di Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), il progetto di monitoraggio climatico e ambientale del Comitato EvK2Cnr attuato in collaborazione con Unep, Wmo, Nasa, Esa e Iucn. Si tratta di una rete di osservatori climatici che ha nella stazione meteorologica installata a 8000 metri, sul Colle Sud dell’Everest, la sua punta di diamante. Ma che comprende stazioni di monitoraggio dislocate su tutte le montagne del mondo, considerate ormai universalmente come dei luoghi di osservazione privilegiati del clima e dell’atmosfera.

E sono proprio i dati provenienti da questi siti di monitoraggio a mostrare un preoccupante livello di inquinamento in alta quota. Un livello che sembra toccare gli stessi livelli riscontrati nelle pianure e nelle zone industriali. Come spiegare questa situazione? Come leggere correttamente i dati e soprattutto con quali azioni rispondere?

Sono domande a cui cercheranno di rispondere i maggiori esperti di atmosfera, clima, acqua, ghiacciai, agricoltura e biodiversità, provenienti da tutto il mondo, che si confronteranno nei prossimi giorni a milano in occasione della conferenza internazionale “Mountains: energy, water and food for life. The SHARE project: understanding the impacts of climate change”. Sul tavolo, oltre al ruolo delle montagne quali indicatori primari dei cambiamenti climatici, l’impatto che il riscaldamento globale ha sugli ecosistemi montani, con una particolare attenzione alle politiche di adattamento, alla salute all’energia e alla sicurezza alimentare. L’obiettivo, promuovere uno sviluppo sostenibile degli ecosistemi montani, che risultano  essere cruciali per il benessere dell’intero pianeta.

La conferenza è in programma per il 27 e il 28 maggio 2009 e avrà luogo nello storico Palazzo Serbelloni, sede del Circolo della Stampa di Milano. E’ stato organizzato dal Comitato EvK2Cnr, il Comune di Milano, il Cnr, il Comitato per l’Expo 2015, in collaborazione con Unep e con la cooperazione tecnica di Fao. Inoltre, ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambiente, dell’Università e della Ricerca e della Regione Lombardia.

L’evento sarà preceduto da una conferenza stampa alla quale parteciperà anche il Ministro Maria Stella Gelmini, programmata il giorno 26 maggio 2009, alle ore 14, presso la sala conferenze di Palazzo Marino in Piazza della Scala a Milano.

Scarica il programma della conferenza
Scarica l’abstract book della conferenza 

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