Cronaca

Attentato a Kabul: muore un alpino

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KABUL, Afghanistan — Gravissimo attentato stamattina a Kabul. Nell’esplosione di una bomba contro un convoglio militare italiano è rimasto ucciso Giorgio Langella, in servizio al Secondo reggimento alpini di Cuneo. Nello scoppio sono rimasti feriti altri 5 soldati del nostro contingente. Due sono gravi. L’attacco è stato rivendicato dai talebani.   

L’attentato, riferiscono dal comando del contingente italiano a Kabul, è avvenuto intorno alle 8 locali (le 5,30 in Italia), contro tre veicoli blindati leggeri del tipo Puma. In quel momento il convoglio si trovava a circa 10 chilometri da Kabul e stava compiendo un pattugliamente sulla strada che collega la capitale afghana a Jalalabad (nella foto del Corriere della Sera).  
 
Secondo le ricostruzioni, l’ esplosione è stato provocata da un ordigno azionato a distanza. La deflagrazione ha coinvolto in particolare il terzo mezzo. Sei i militari italiani a bordo. Tre sono rimasti feriti gravemente. Uno di questi era Langella, morto successivamente.
 
Il caporal maggiore alpino Giorgio Langella aveva 31 anni. Era nato ad Imperia e sposato. Insieme a lui sono stati feriti altri 5 commilitoni, tutti trasportati subito all’ospedale francese. Due versano in gravi condizioni. Si tratta del maresciallo Francesco Cirmi, 30 anni, di Bologna, e il caporal maggiore Vincenzo Cardella, 24 anni, di San Prisco (Caserta).
 
Cirmi ha riportato un forte trauma facciale e Cardella è ferito agli arti inferiori. Entrambe sono stati operati, fa sapere lo Stato Maggiore della Difesa. I tre militari italiani rimasti feriti in modo lieve sono ricoverati presso l’aeroporto internazionale di Kabul. Hanno riportato solo lievi contusioni e sonon in buone condizioni di salute.
 
Secondo alcune agenzie di stampa, nello scoppio sarebbero rimasti coinvolti anche alcuni civili afghani che si trovavano nelle immediate vicinanze, fra cui un bambino che sarebbe morto. Un altro militare italiano era morto mercoledì scorso nei dintorni della capitale, ma a causa di un incidente stradale.
 
Alla famiglia Langella è già stato espresso il cordoglio del presidente del Consiglio,
Romano Prodi, a nome dell’intero governo.
 
Dopo le operazioni condotte dalla Nato sulle montagne afghane, pare che i talebani si stiano affidando sempre più spesso ad attentati terroristici. E’ notizia di questa mattina un attentato kamikaze compiuto nella provincia meridionale di Lashkar Gha.
 
Nel mirino dell’attentatore ci sarebbe stato il governatore della provincia. L’esplosione si è infatti verificata di fronte alla sua abitazione. Non è ancora chiaro se il governatore sia rimasto vittima dell’attentato. Le prime notizie parlano di un bilancio molto pesante: tra i 12 e i 18 morti.

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