Cronaca

Valcamonica, ice climber ucciso da frana

PONTE DI LEGNO, Brescia — Incidente mortale sulle cascate di ghiaccio dell’Alta Val Camonica. Un ice-climber di 42 anni è rimasto ucciso sotto una scarica di sassi mentre scalava sulle cascate del Pisganina, nella zona di Ponte di Legno.

L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio a circa duemila metri di quota. Il ghiacciatore, originario di Peschiera del Garda, provincia di Verona, stava scalando su una cascata formata dal torrente Narcanello, affluente del fiume Oglio, insieme a tre amici.

D’improvviso una scarica di sassi misti a ghiaccio, forse causata dal caldo della giornata di ieri, gli è piombata addosso. L’uomo è rimasto ancorato al ghiaccio, ma le ferite riportate sotto la pioggia di pietre sono state mortali. Secondo le ricostruzioni, gli sarebbe caduto in testa un macigno di circa cento chili, che gli ha mandato in frantumi il caschetto.

A nulla è valso l’aiuto dei suoi compagni di scalata, che lo hanno soccorso immediatamente. Nè l’intervento del soccorso alpino, che ha potuto solamente recuperare la salma con l’elicottero.

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