Alpinismo

Gli alpini in vetta al Vinson

AOSTA — E’ vetta per gli alpini impegnati in Antartide. I quattro alpinisti dell’esercito hanno coronato nel migliore dei modi la spedizione al Mount Vinson, raggiungendo la cima della montagna dopo aver affrontato una marcia di oltre 300 chilometri nel deserto antartico con gli sci ai piedi.

I primi marescialli Ettore Taufer e Giovanni Amort, il maresciallo capo Elio Sganga ed il caporale Massimo Farina hanno raggiunto la vetta più alta del continente antartico (4.897 metri) alle 14 di sabato 5 gennaio, quando in Italia erano le sei di sera.
 
La salita è stata compiuta in soli due giorni, con una tappa al campo alto posto a 3.940 metri. Per il tempo in peggioramento, la squadra è scesa velocemente dalla vetta, impiegando circa cinque ore per raggiungere il campo base.
 
"Salendo verso il campo alto abbiamo superato gruppi di alpinisti che erano partiti il giorno prima – racconta Sganga – e mentre scendevamo li abbiamo incrociati che non l’avevano ancora raggiunto. Finora non è ancora salito nessuno in vetta".
 
Gli alpini avevano raggiunto il campo base il giorno di Capodanno, dopo 13 giorni di marcia sugli sci trainando slitte di circa 75 chilogrammi sulle quali erano caricati tutti i materiali tecnici e scientifici della spedizione. Il 4 gennaio hanno attaccato la salita e in 9 ore e mezza hanno raggiunto il campo alto. Il giorno successivo erano già in vetta.
 
Ora i quattro alpinisti festeggiano in attesa dell’aereo che mercoledì 9 gennaio li riporterà a Patriot Hills, da dove potranno riprendere il viaggio verso casa.
 
Dall’Italia sono arrivati numerosi messaggi di congratulazioni, tra cui quello del ministro della Difesa Arturo Parisi, che ha telefonato personalmente ai quattro alpinisti per congratularsi del successo dell’impresa alpinistica ma anche scientifica.
 
La spedizione infatti ha anche portato a termine un programma di sperimentazioni sui materiali nell’ambito dell’International Polar Year.
 
Sara Sottocornola

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