Alpinismo

Lecco, Cassin compie 99 anni

LECCO — "Della montagna mi manca soprattutto non poterci più andare". Con queste poche, ma eloquenti parole, Riccardo Cassin – leggenda vivente dell’alpinismo – ha brindato ieri ai suoi 99 anni, festeggiati nella sua casa di Lecco insieme alla famiglia e ad alcuni amici.

"Spero di arrivare a festeggiare anche i 120" ha poi aggiunto Cassin, che con le sue imprese – dalla Nord delle Grandes Jorasses al McKinley, dal Gasherbrum IV alla Ovest di Lavaredo – ha scritto la storia dell’alpinismo italiano.
 
Cassin è nato il 2 gennaio 1909 a San Vito al Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia. Giovanissimo si è trasferito per lavoro a Lecco, ai piedi della Grigna, dove ha scoperto la sua vocazione per la montagna.
 
Ieri ha festeggiato con la famiglia nella sua casa di Maggianico, quartiere di Lecco, in presenza del sindaco della città Antonella Faggi e dello storico compagno di cordata Luigino Airoldi. Celebri auguri sono arrivati da  per telefono da altre leggende dell’alpinismo, come Walter Bonatti e Cesare Maestri. 
 
E ora, spente le candeline, si prosegue con la festa. Moltissimi gli eventi programmati dalla Fondazione Cassin in vista del centenario dell’alpinista, da celebrarsi in grande stile tra un anno esatto. Nei prossimi mesi si festeggeranno i 70 anni della Punta Walker e i 50 anni del Gasherbrum IV. Ma il progetto di punta del programma "Verso i cento anni" è quello del Museo della Montagna, da crearsi a Lecco, per il quale si stanno raccogliendo finanziamenti.
 
Sara Sottocornola
 
 

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