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Kangchenjunga, spedizioni al campo base

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Carlos Soria (Photo prensa.bbva.com)
Carlos Soria (Photo prensa.bbva.com)

KATHMANDU, Nepal — Stanno arrivando in questi giorni al campo base della parete sud del Kangchenjunga le spedizioni che tenteranno la salita dalla via normale del difficile ottomila himalayano. Diversi team ne hanno dato notizia: così quello di Marco Confortola, Marco Camandona, Franz Nicolini, François Cazzanelli ed Emrik Favre; così anche quello di Carlos Soria.

Il team di Soria ha trascorso due settimane nella valle del Khumbu: lo spagnolo si è acclimatato al Gokyo Peak (5.350 metri), a Kala Patthar (5.550 metri) e al Chola Pass (5.350 metri). Poi è tornato a Kathmandu, per il trasferimento in elicottero al campo base del Kanchenjunga, dove è arrivato il 14 aprile. Secondo quanto si legge nel comunicato della spedizione, sono stati effettuati 11 voli per trasportare tutto il cargo ai piedi della montagna.

Ha invece effettuato il lungo trekking a piedi il gruppo di Marco Confortola, e dei valdostani Marco Camandona, François Cazzanelli ed Emrik Favre e del trentino Franz Nicolini. Partiti il 7 aprile, gli italiani sono arrivati il 14 al campo intermedio, posto a 4800 metri di quota, e poi ieri al campo base vero e proprio.

“Marco e co sono arrivati al campo base del Kangchenjunga – scriveva ieri il team di Confortola dalla sua pagina facebook -, stanno tutti bene e hanno già montato alcune delle loro tende. La neve tiene loro compagnia e quest’oggi ha intralciato un po’ il loro percorso e il montaggio del Campo Base”.

 

 

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