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Cronaca, Primo Piano

Valanga al Passo Maniva, soccorso alpino al lavoro di notte. Le immagini

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Valanga passo Maniva  (Photo Soccorso alpino Lombardo)
Valanga passo Maniva (Photo Soccorso alpino Lombardo)

COLLIO, Brescia — Una valanga è scesa questa notte al Passo Maniva, il valico alpino italiano delle Prealpi Bresciane e Gardesane che collega la val Trompia e la valle del Caffaro. Gli uomini del Soccorso alpino della V Delegazione Bresciana sono arrivati sul posto, a oltre 1600 metri di quota, intorno alle 23 e hanno iniziato i lavori di bonifica. Fortunatamente le operazioni hanno escluso la presenza di persone coinvolte nel distacco.

La zona interessata dalla valanga è quella della strada che da Collio conduce al Passo, all’altezza degli ultimi tornanti. La chiamata è giunta al Soccorso alpino intorno alle 23, da parte del 118. Sono subito partite le squadre a terra: secondo quanto riferisce il comunicato ufficiale, 10 sono stati gli uomini impegnati, oltre a due Unità cinofile da ricerca in valanga. Erano presenti anche i Vigili del fuoco, che hanno permesso di illuminare la zona del distacco.

I tecnici hanno effettuato la bonifica con le sonde, l’aiuto dei cani da valanga e i dispositivi Artva: le operazioni hanno escluso la presenza di persone coinvolte. Poiché la slavina è arrivata sulla strada, si è reso necessario anche l’intervento di un escavatore per aprire un varco. In quota sono ancora presenti accumuli a rischio e quindi la viabilità è interrotta. L’intervento si è concluso intorno alle 3:30 di questa mattina.

Valanga passo Maniva (Photo Soccorso alpino Lombardo)
Valanga passo Maniva (Photo Soccorso alpino Lombardo)

Secondo Arpa Lombardia, oggi potrebbero verificarsi moderate precipitazioni con limite delle nevicate tra 1500 e 1700 metri, in abbassamento in serata e con nuovi cumuli di neve di circa 20, 25 centimetri intorno a 2000 metri di quota. Le nuove precipitazioni appesantiranno e sovraccaricheranno il manto nevoso, pertanto potranno verificarsi scaricamenti, distacchi di valanghe: il pericolo è marcato 3 su Alpi Retiche Orientali e in aumento, 4, ovvero forte, sui restanti settori delle Alpi Centrali e delle Prealpi lombarde.

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