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Aosta nacque sotto il segno del Capricorno: scoperta archeologica

Torre dei Balivi o Tour du bailliage di Aosta (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Torre dei Balivi o Tour du bailliage di Aosta (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

AOSTA — L’Aosta dell’impero romano fu fondata nel 25 a.C. in onore di Augusto. Gli scavi del nuovo centro abitato iniziarono durante il solstizio d’inverno, orientando la città secondo il movimento del sole, che in quel periodo è ospitato dalla costellazione del Capricorno, il simbolo prescelto dall’imperatore. La scoperta archeologica e astronomica è stata fatta dopo alcuni studi partiti da un blocco di pietra scolpito, venuto alla luce nella Torre dei Balivi.

Nel 25 a.C. l’imperatore Augusto inviò il proprio esercito contro i Salassi, una popolazione di origine celtica che abitava parte del Canavese e della Valle d’Aosta. Una volta sconfitti, i romani decisero di costruire una città all’incrocio di due importanti vie che portavano in Gallia attraverso il Grande e Piccolo San Bernardo e presso la confluenza dei fiumi Dora Baltea e Buthier. In onore dell’imperatore il nuovo centro abitato si chiamò Augusta Prætoria Salassorum, oggi diventata Aosta.

Sulla fondazione di Aosta sono state scoperte negli ultimi anni importanti informazioni, esposte nel corso della settimana durante il seminario “Il ruolo dell’astronomia nell’architettura romana” tenutosi presso il Politecnico di Milano. L’archeologa Stella Vittoria Bertarione della Soprintendenza per i beni culturali della Valle d’Aosta scoprì nel 2012 presso la Torre dei Balivi di Aosta un blocco di pietra scolpito. La pietra era posta sotto terra sullo spigolo sud-est della torre e un’analisi più accurata evidenziò che si trattava di altorilievi rappresentanti due simboli fallici le cui punte indicavano l’orizzonte a sud-est, accompagnati da un aratro e una vanga e un terzo simbolo interpretato come un capricorno.

L’aratro e la vanga hanno immediatamente suggerito che si trattasse di una pietra legata alla fondazione della città e l’orientamento verso sud-est indicava la direzione in cui il sole sorge nei mesi invernali. Il sole, proprio nel periodo del solstizio d’inverno, “occupa” in cielo la costellazione del Capricorno, animale scelto dall’imperatore come proprio simbolo. L’ipotesi degli archeologi era che Augusta Prætoria Salassorum fu fondata durante il solstizio d’inverno del 25 a.C., orientando le costruzioni seguendo la direzione del sole appena sorto.

L’ipotesi è stata confermata durante lo scorso solstizio d’inverno quando l’archeoastronomo Giulio Magli e il suo team hanno effettuato i calcoli per definire la posizione del sole durante il 25 a.C. “Abbiamo misurato l’orientamento astronomico – ha dichiarato Magli – calcolando anche l’orizzonte e l’ingombro delle Alpi: in quel lontano solstizio d’inverno l’alba si verificò intorno alle ore 11:05, il Sole spuntò a sud-est dietro la cima dei monti”.

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