Cronaca

Incidenti in valanga nel weekend: molti salvi grazie all’autosoccorso

Sonda e Pala sono due strumenti indispensabili in caso di valanga (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Sonda e Pala sono due strumenti indispensabili in caso di valanga (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

BELLUNO — Sono state numerose le valanghe cadute nel weekend sulle Alpi, dal Piemonte al Friuli, che hanno coinvolto escursionisti e sciatori. Il bilancio è di alcuni feriti e, fortunatamente, nessuna vittima, grazie anche all’autosoccorso e al possesso dei dispositivi di sicurezza necessari.

Due gli incidenti da valanga verificatesi sabato sulle Dolomiti Bellunesi. A Livinallongo del Col di Lana una comitiva di scialpinisti è stata investita a circa 2.200 metri di quota sul monte Sief. Uno di loro è rimasto sepolto, ma grazie al dispositivo Arva attivo e alla pala, gli amici sono riusciti ad estrarlo. Un’altra valanga si è staccata sul Pelmo, travolgendo uno scialpinista sulla Forca Rossa e trascinandolo per 200 metri. L’uomo è riuscito ad uscire da solo dalla neve e si è diretto autonomamente verso il rifugio Città di Fiume, dove è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina.

Sempre sabato, altre tre valanghe hanno coinvolto diverse persone in Piemonte, Friuli e Trentino. Il primo incidente si è verificato in Val Formazza dove tre scialpinisti stavano raggiungendo il rifugio Maria Luisa, in val d’Ossola. Il distacco è avvenuto al di sopra dei 2000 metri e ha sepolto due di loro, mentre il terzo ha dato l’allarme. Sul posto è arrivato l’elicottero del soccorso alpino che, grazie all’Arva, ha trovato in tempi rapidi le persone sepolte e le ha trasportate al’’ospedale di Domodossola. Il secondo distacco è avvenuto a Sella Nevea, dove la neve ha parzialmente sepolto tre escursionisti presso Forca della Val. Il gruppetto è riuscito ad emergere in autonomia.

In Trentino, invece, la valanga ha investito tre ciaspolatori che stavano raggiungendo la zona di Vani Alti, nella Val Canali. Due sono riusciti a galleggiare, mentre un terzo è stato travolto. L’uomo è stato soccorso, ma ha riportato una frattura molto seria ad una gamba che ha reso necessario l’intervento dell’elisoccorso per il trasporto all’ospedale di Trento. Domenica è stata invece la volta del vicino Alto Adige, con un distacco sul Catinaccio che ha coinvolto un giovane sciatore in fuoripista. Il 28enne è stato investito mentre sciava con alcuni amici nella zona di malga Jolanda, a circa 2400 metri di quota. Riuscito a riemergere in autonomia, è stato medicato sul posto dai soccorritori, allertati dei compagni, per una ferita alla testa e trasportato per accertamenti all’ospedale di Bolzano.

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