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Trento, inaugurazione in grande per il MuSe: tra gli ospiti Niccolò Fabi e Frankie Hi Nrg

Il MuSe (Photo courtesy of new.pentagram.com)
Il MuSe (Photo courtesy of new.pentagram.com)

TRENTO — Mancano pochi giorni all’inaugurazione del MuSe, il nuovissimo Museo della Scienza di Trento, progettato dal noto architetto Renzo Piano, che ricorda il profilo di una montagna. E proprio la montagna, così come la cultura alpina e la ricerca d’alta quota saranno protagoniste insieme a tanti altri percorsi di questa struttura moderna ed ecosotenibile.

É fissata per sabato 27 luglio l’inaugurazione del MuSe, il Museo della Scienza di Trento a cui si sta lavorando da quasi 10 anni. Molte delle iniziative sono ancora top secret, ma è certo che la festa durerà 24 ore e le visite saranno accompagnate da eventi artistici e musicali, tra cui spiccano Frankie HI NRG durante la serata e la nottata e Niccolò Fabi per la mattinata di domenica.

Il MuSe appoggia le sue radici nel Museo Tridentino di Scienze Naturali, un museo istituito verso la metà del 1800 in forma di museo civico. Nei primi anni 2000, la Provincia Autonoma di Trento individua nel Museo la possibile istituzione capace di dare nuovo slancio ad un’area industriale dismessa ad ovest del centro storico di Trento, lungo la sponda sinistra dell’Adige. Nasce così l’idea del MuSe, “una rappresentazione in forma di museo – si legge nel comunicato stampa – di un progetto di sviluppo di un territorio pensata per ispirare il propri cittadini e una straordinaria destinazione di turismo culturale di livello internazionale”.

La struttura ha infatti caratteristiche tipiche di un museo di scienze naturali con elementi provenienti dall’ambito dei Centri della Scienza quali un proprio laboratorio di fabbricazione digitale, il primo in Italia all’interno di un museo. Inoltre l’intero complesso è stato costruito dedicando particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. Saranno utilizzate infatti fonti rinnovabili tra cui celle fotovoltaiche e sonde geotermiche, ma anche serbatoi di acqua piovana che garantiranno risparmio d’acqua.

Il progetto è firmato dal famoso architetto Renzo Piano che ha realizzato una struttura che ricordasse il profilo delle montagne in cui si trova e di cui tratta. All’interno dei cinque piani di cui è composto ci sono infatti vari spazi dedicati all’alta quota quali provare l’esperienza di scendere un sentiero di montagna, scoprendo la fauna e la flora di diversi ambienti, oppure passeggiare lungo un ponte attrezzato in cui si potrà toccare con mano un fronte glaciale ricostruito con rocce, vegetazione e ghiaccio veri e ancora visitare la più grande mostra di dinosauri dell’arco alpino.

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