Cronaca

Marmolada, due belgi incrodati sulla Vinatzer-Castiglioni alla Punta Rocca

Marmolada la parete di Punta Rocca via Vinatzer-Castiglioni (photo www.scuolaguidodellatorre.it)
Marmolada la parete di Punta Rocca via Vinatzer-Castiglioni (photo www.scuolaguidodellatorre.it)

ROCCA PIETORE, Belluno — Due alpinisti belgi sono rimasti incrodati ieri sulla Punta Rocca, sul versante sud della Marmolada. I due stavano salendo il tratto finale della via Vinatzer originale: si trovavano sugli ultimi tiri, sui camini terminali spesso ghiacciati, e per questo spesso evitati su diverse varianti. Proprio a causa del ghiaccio e della neve, a cui erano impreparati, non sono riusciti a proseguire e hanno chiesto aiuto al 118.

I due alpinisti, secondo il comunicato stampa del Soccorso alpino veneto, sono un 22enne e un 31enne di nazionalità belga. Ieri stavano salendo la via Vinatzer-Castiglioni alla Punta Rocca, aperta nel 1936 e ancora oggi una delle più classiche e frequentate della grande parete sud della Marmolada, una muraglia di calcare alta da 800 a 1000 metri che si sviluppa per diversi chilometri. L’itinerario consiste in circa 1000 metri di arrampicata ed è diviso in due parti da un’evidente cengia. Dopo la metà inferiore, considerata da molti la più difficile e la più interessante, la metà superiore della salita ha un dislivello di circa 400 metri e si sviluppa lungo una serie di canalini e camini spesso bagnati.

Proprio per evitare gli ultimi tiri sui canalini, spesso intasati di neve e ghiaccio, sul tratto finale è possibile imboccare diverse varianti, come la Stenico o la variante Livanos. In alternativa molti scelgono di combinare la Vinatzer-Castiglioni con la Diretta Messner che arriva in cima ai 3309 metri della Punta Rocca. Nessuna di queste possibilità alternative è stata però scelta dai due alpinisti belgi che hanno continuato sulla via originale di Vinatzer rimanendo poi effettivamente bloccati da neve e ghiaccio a circa 3200 metri. Secondo il comunicato del Soccorso alpino, gli alpinisti non erano adeguatamente attrezzati a proseguire, così intorno alle 19 hanno chiesto aiuto.

L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha raggiunti in parete recuperandoli uno alla volta con un verricello di 40 metri. Una volta a bordo i due sono stati trasportati a Malga Ciapela e affidati a una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina.

Foto www.scuolaguidodellatorre.it

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