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Alpinismo

Everest 2007, la riscossa degli Sherpa

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KATHMANDU, Nepal — Apa Sherpa, l’uomo che è stato 16 volte sul tetto del mondo (nella foto, sopra). Lakhpa Gelu Sherpa, l’uomo che ha firmato il record di salita all’Everest in meno di undici ore ((nella foto, sotto). La prossima primavera saliranno insieme l’Everest per rilanciare il ruolo prezioso, indispensabile e troppo spesso dimenticato, degli Sherpa nelle spedizioni commerciali.

La spedizione, dati i protagonisti, non poteva che chiamarsi "Super Sherpas". E’ stata ideata per lanciare un messaggio forte al mondo dell’alpinismo, ma soprattutto alle spedizioni commerciali, che sempre più spesso portano i loro clienti sul tetto del mondo grazie all’aiuto degli sherpa.
 
"Le guide sherpa e i portatori fanno la parte del leone nel lavoro delle spedizioni – recita il comunicato pubblicato sul sito della spedizione – e raramente questo viene apprezzato o divulgato. Rischiano regolarmente la vita, perchè devono trasportare ossigeno, tende, alimenti, sacchi a pelo e combustibile attraversando anche 20 volte l’Ice Fall, il luogo più pericoloso dell’Everest, mentre i clienti delle spedizioni si limitano a 4-6 volte".
 
E’ ancora fresco il ricordo della tragedia che poco meno di un anno fa ha visto il crollo di un seracco uccidere 3 sherpa proprio sull’Ice Fall. "Se uno sherpa o una guida muore salvando un cliente – recita ancora il comunicato – il rimborso dato alle famiglie dalle spedizioni basta a mala pena per pagare i costi del funerale".
 
Una situazione ingiusta che sta diventando anche insostenibile. E i due Sherpa più forti del Nepal, per denunciarla, hanno scelto il modo più bello e più forte che conoscevan: salire per l’ennesima volta sul tetto del mondo per gridare da lassù le ragioni di questo popolo forte e silenzioso.
 
Del team faranno parte anche Roger Mika e Jerry Kehr, due amici di lunga data dei due sherpa. Loro assisteranno Apa e Lakhpa dal campo base: un’inversione dei ruoli che rende ancor più significativa questa missione.
 
In cantiere ci sono anche un libro e un film – documentario, i cui ricavati saranno destinati alla formazione, alla sanità e all’educazione della gente del Nepal.
 
Sara Sottocornola
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