Alpinismo

I Ragni nei templi dell’arrampicata

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LECCO — "Portami Via" e "Follie di Fine Estate". Sono i nomi delle prime –  e finora uniche – vie italiane aperte al Wenden e al Ratikon, i templi svizzeri dell’alpinismo su roccia. Montagna.tv vi offre, in esclusiva, i video che raccontano le avventure dei Ragni di Lecco su queste incredibili pareti.

Portami via, Wenden (Svizzera), aperta da Fabio Palma, Matteo Della Bordella Domenico "Dodo" Soldarini
 
"Iniziata con la semplice voglia di aprire una via che fosse all’altezza della fama del Wenden – racconta Fabio Palma -, "Portami Via" ha finito per essere la via più pericolosa e impegnativa della zona.
 
Un giudizio confermato da Ueli Steck e Simon Anthamatten, che l’hanno ripetuta in due giorni nell’ottobre del 2005. Un mese prima, un nostro tentativo di ripetizione fu interrotto da una terribile caduta di Matteo Della Bordella, conclusasi per fortuna con semplici contusioni.
 
Ricordo che io ero in cordata con Erik Svab, e mi trovavo due tiri sotto Matteo. Erik giudicò quello che aveva visto della via come "assurdo" per l’impegno psicologico che richiedeva, superiore a qualunque altra via salita da lui fino a quel momento.
 
Erik è un alpinista con un curriculum eccezionale, tra cui spiccano le vie più dure di Cristoph Hainz, Bubu Bole, Sterni. Il suo giudizio vale come attestato di stima verso quello che soprattutto Matteo riuscì ad estrarre dal suo talento e a fare nelle lunghezze centrali della via.
 
Il nome, "Portami Via", è quello che disse, senza vergogne inutili, una donna innamorata. A lei è stata dedicata la via, da cui nacque poi l’ispirazione per la maggior parte dei racconti di Lettere di Sosta, il libro di Fabio Palma arricchito dalle illustrazioni dell’altro ragno, Simone Pedeferri, al momento in Patagonia.
 
Tecnicamente, la via presenta due tiri di 7c+ e un obbligatorio di 7b (forse anche di più, visto successive ripetizioni di questo livello), con run-out di 7a fino a 12 metri non proteggibili e a caduta vietata. Alcune lunghezze sono davvero stupende, degne delle vie più belle del Wenden".
 
Guarda il video
(Il video è un estratto del film sul Wenden dei Ragni di Lecco)
 
 
Follie di fine estate, Ratikon (Svizzera), aperta da Fabio Palma e Domenico "Dodo" Soldarini
 
"Follie di Fine Estate è una via meno pericolosa di Portami via – racconta ancora Palma – ma con alcune lunghezze all’altezza dell’impegno – generalmente elevato – richiesto dal Ratikon.
 
Dal quarto tiro in poi, la via affronta le placche sfuggenti di questo paradiso terrestre con protezioni rarissime e lontane, qualche volta integrabili con friends.
 
Penso di aver dato il massimo nella quarta e nella sesta lunghezza, dove è meglio non cadere, lungo tratti di arrampicata intorno al 7a. Sono stati momenti molto intensi, come del resto quelli vissuti da Dodo. Ad un certo punto mi confidò che, mentre era lontano dall’ultimo friend, aveva ritrovato la tranquillità ricordando lo stile e l’autocontrollo di Matteo Della Bordella al Wenden.
 
Due lunghezze sono ancora da liberare, presumiamo con difficoltà superiori al 7c. Ma non è detto. L’arrampicata al Ratikon è così difficile che può darsi che dove non siamo ancora riusciti a passare in libera, in realtà ci siano equilibri instabili, magari non estremi, ma sicuramente molto complessi.
 
Il grado obbligatorio lo stimiamo intorno al 7a/7b, più o meno come quello delle vie più note "Schatila" e "Acacia". Queste due vie riflettono il nostro stile, che, con un paragone azzardato alla scrittura, potrei dire "danno poco spazio alla punteggiatura".
 
Qualcuno ci ha accusati di rischiare senza ragione. Sevo dire che penso sia vero, leggendo attentamente la frase. Penso, anzi, che il rischiare senza ragione sia un pò il sale dell’alpinismo. Ma credo anche che Dodo risponderebbe diversamente, e Matteo forse in un altro modo ancora.
 
Ognuno porta la sua sensibilità e la sua visione in montagna, noi tre amiamo scalare insieme pur essendo diversi, e avendo in fondo in comune soltanto l’ossessione dell’apertura. Siamo legatissimi, impegnati ora insieme anche in altre aperture, così come insieme abbiamo anche aperto E non la vogliono capire, in Sardegna".
(Il video è un estratto del film sul Ratikon dei Ragni di Lecco)
 
 
Si ringraziano Fabio Palma e i Ragni di Lecco.

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