Alpinismo

Cristina Piolini in vetta all’Aconcagua

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BUENOS AIRES, Argentina — Ce l’ha fatta. L’alpinista ossolana Cristina Piolini è giunta in vetta alla montagna più alta del Sudamerica, l’Aconcagua (accanto, in un’immagine di repertorio), una delle celeberrime Seven Summits.

"La giornata e’ stata lunga e faticosa per il freddo – racconta Cristina Piolini, fresca di successo – Al Campo Berlin, 6.000 metri, da dove siamo partiti, c’erano 30 gradi sotto zero. Anniamo visto un pò di sole solo alla Canaleta, poi il brutto tempo ci ha accompagnati in vetta".
 
La Piolini e alcuni membri della spedizione sono giunti sulla cima della montagna di quasi 7000 metri (6962 m per l’esattezza) sabato intorno alle 14.30 ora locale. Giusto il tempo di due foto e poi di corsa giù, perchè la bufera era in agguato.
 
"Durante la discesa ci ha sorpresi la neve – continua l’alpinista ossolana -. Solo grazie al GPS di Plamen siamo riusciti ad arrivare tutti al campo Berlin, o campo 2. La mattina dopo siamo scesi al base, ma batter traccia con zaini di 20 chili sulle spalle non è stato semplice. Ringrazio tutti quelli che credono in me e gli amici di vetta Plamen, Igino, Luigi, Giorgio, Nicola e Bruno".

Ieri sera alle 19 ora italiana, la Piolini era al campo base. Cosa prova dopo il raggiungimento della vetta? "La prima tappa delle Seven Summits è andata, olè – scherza l’alpinista -, ora il giro del mondo continua".

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