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L’Etna sputa fumo ma i voli riprendono

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CATANIA — Gli aeroporti di Catania e Reggio Calabria, chiusi nel weekend per l’attività eruttiva dell’Etna, hanno ripreso servizio stamattina. Ma il vulcano non assopisce: due grosse colonne di fumo e cenere lavica hanno invaso questa mattina i cieli di Sicilia.

Le due colonne di fumo sono fuoriuscite dai crateri sommitali dell’Etna. La prima, di colore grigio scuro, è stata soffiata fuori dal cratere di Sud-Est. La seconda, bianca, è stata provocata dalla degassazione nella Bocca Nuova e nella Voragine.
 
Il fumo è stato spinto verso il versante est del vulcano, lontano dagli aeroporti, sotto la spinta dei forti venti d’alta quota che interessavano l’atmosfera nella giornata di oggi. Il vento è comunque sotto costante controllo per verificare eventuali cambi di direzione o di intensità che potrebbero creare difficoltà ai voli.
 
La continua chiusura e riapertura dell’aeroporto di Fontanarossa per l’ emergenza cenere lavica ha tuttavia insospettito le autorità (da 10 giorni consecutivi lo scalo chiude la sera e riapre la mattina). Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, la Procura della Repubblica di Catania avrebbe aperto un fascicolo sulla questione con l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio ed iniziato ad interrogare alcuni testimoni.

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