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Simone Moro racconta il GII: l'emozione in cima e la spaventosa valanga

GII, bacio alla cimaAbbiamo aspettato qualche settimana. Ma ora, il racconto della storica prima invernale in Karakorum compiuta lo scorso febbraio da Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards, lo possiamo ascoltare direttamente dalla voce del protagonista. Moro, in questa videointervista girata a Bergamo e montata con le immagini di Moro e The North Face della spedizione al GII, racconta l’esperienza nel gelido cuore del Karakorum, il successo, il rischio nella discesa. Parla della dedica che ha voluto fare a suo padre, e risponde ai commenti e alle critiche che qualcuno gli ha voluto muovere dopo la spedizione.

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15 Comments

  1. Mi piace moltissimo ascoltare Simone. Lo considero una persona di capacità eccezionali in moltissimi campi, ciò nonostante è piacevole ascoltarlo, non risulta mai antipatico, cosa che al contrario spesso capita per persone di tale altissimo livello

  2. Più pericolo e più dura. Lascia perdere gli stolti che insinuano sempre tutto e su tutti. Ci sono e ci saranno, il problema è lasciarli parlare e raggiungere i risultati che avete raggiunto! Grazie per la sincera intervista e delle immagini che hai presentato. A presto, AldoSca.

  3. caro Moro l’impresa è bella davvero, però alla fine la rovini perchè parli troppo. E chi parla tanto alla fine commette sempre qualche errore. Come tu stesso hai fatto notare nell’intervista della Sottocornola hai trovato altri come me, che alla “valanga” non ci crede molto. Con affetto Jean

  4. Simone è intelligente e moderato. Parla con lucidità senza mai tirarsela. La sua opinione sull’uso delle tecnologie e del web nell’alpinismo è esemplare per concretezza e lucidità.
    Bravo!

  5. Caro Jean. Pensavo che le tue insinuazioni fossero solo state fatte a caldo senza ragionare. C’è pure il video online sul sito The North Face con scene ritratte appena dopo la valanga dove vedi Denis che esce dalla buca che gli ho scavato attorno per liberarlo e Cory che piange e grida “cosa è successo “(in inglese). Evidentemente non l’hai vista o voluta vedere questa parte del video e del sonoro.
    Sei talmente in malafede che riesci invece a pensare che io mi inventi le valanghe e gli scampati pericoli. Perchè non scrivi questi tuoi dubbi ed insinuazioni a Cory e Denis (hanno siti internet con caselle di posta in essi) invece di scrivere fesserie? Perchè invece non scrivi un commento più sincero tipo: “Simone mi stai antipatico” invece di camuffarlo con queste frasette “bravo ma non dire bugie” che denotano mancanza di intelligenza oltre che di coraggio e dunque attributi? Per tua informazione sappi che sei l’unico che ha avuto dubbi sulla valanga o per lo meno se ce ne sono altri non l’hanno manifestato per iscritto a me o a qualcun altro queste idiozie. Dunque hai anche tu un primato, quello di essere di essere stato il primo e al momento unico malfidente in invernale riguardo al karakorum. Complimenti, bel record!
    Simone Moro

  6. parto dicendo che ho quindi anni e che quindi le mie idee non saranno correttisime ma vorrei esporle comunque:
    innanzitutto complimenti perchè questa è davvero un impresa perchè sul piano fisico e mentale deve essere molto più dura di una spedizione estiva, quindi complimenti a Simone
    però ho un critica da fare, e cioè: non si può dire che si rivive l’alpinismo di Buhl quando si è circondati da elicotteri x arrivare al cb, da pc ecc…quindi, se in invernali le condizioni sono molto più proibitive, mi sembra che il piatto della bilancia si pareggiato dal fatto che, comunque, si usi l’elicottero x arrivare al cb, si mandino una quantità infinita di e-mail e si stia molto tempo su internet e circondati da apparecchi x inviare in tempo reale foto, video ecc… x il resto quoto Jean, anche se non conosco la “storia della valanga”

  7. beh caro simone, come tu ti sei permesso d’insinuare la tragica salita al k2 di confortola… qualcuno ha il sospetto che tu possa avere ingigantito sta storia della valanga…
    e la tua risposta PICCATA non fà altro che alimentare il sospetto. non dovevi rispondere, ma far finta di nulla… gli invidiosi ci saranno sempre !!!

    detto questo, hai fatto un impresa eccezionale ! COMPLIEMTI
    l’anno prossimo prvate il k2 ???

  8. dio che mondo quello dell’alpinismo! tira fuori il meglio e il peggio di un uomo…ne ho conosciuti molti.. dell’una e dell’altra specie.
    un saluto

  9. Simone, non ti preoccupare e sii felice dei tuoi traguardi, sei fin troppo umile a mio avviso, ma questo ti rende ancora più grande. tutto il rispetto per la tua impresa.
    x tutti i malfidenti: voi vi siete seduti sulla sedia, Simone si è seduto in cima.

  10. bravo brigss…

    caro Moro,sei stato il primo a criticare Confortola perchè andava in televisione a parlare della tragedia sul k2…
    sei un grande alpinista, ma umiltà e coerenza abitano altrove

    W BONATTI !!!!!!!!!!!!!!

  11. un saluto e le nostre sentite congratulazioni al grande SIMONE MORO, hai compiuto un’impresa storica che colloca l’alpinismo italiano ai vertici del panorama mondiale.
    per quanto riguarda le polemiche “non ti curar” e passa oltre, ti basti l’ammirazione del popolo degli alpinisti ed escursionisti della “domenica”.
    Ciao Simone

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