Alpinismo

Simone Moro: obiettivo Broad Peak e K2

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BERGAMO — Prima un alone di mistero, come si addice alle grandi imprese. Poi finalmente la rivelazione. Ci sono il Broad Peak e probabilmente il K2 – in condizioni invernali – nel mirino della prossima spedizione di Simone Moro. Ne dà notizia lo stesso alpinista.

“Non voglio  vendere la pelle dell’orso prima ancora di averlo avvistato ma semplicemente, per correttezza sportiva, dichiaro i miei intenti” ha precisato Moro in un comunicato.
 
"L’avventura (e il termine mi pare  davvero appropriato) – scrive l’alpinista – sarà particolarmente difficile perché le notizie avute ieri per telefono con il Pakistan mi avvisavano della presenza di abbondante neve sul ghiacciao Baltoro, tanto che i portatori che stavano già trasportando del materiale al campo base, si sono dovuti arrestare a Urdukas, a 3 giorni di cammino dal campo base, e tornare in dietro".
 
Con Moro al campo base ci saranno un cuoco, un sirdar/laison officier, un fotografo/cameraman, e l’alpinista pakistano Shaheen Baig che ha già salito le 5 cime oltre gli 8000 metri del Pakistan. Ovvero: K2, Broad Peak, Gasherburm I e II e Nanga Parbat.
 
"La priorità –  spiega Moro – verrà data al Broad Peak ( di cui ricorrono i 50 anni della prima salita e che ancora attende la prima invernale). Solo in un secondo momento, se le condizioni meteo e della montagna lo permetteranno, prenderò in considerazione l’eventuale tentativo al K2".

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