Alpinismo

Mick Fowler è il nuovo presidente del British Mountaineering Council

Mick Fowler (Photo courtesy www.rockandice.com)
Mick Fowler (Photo courtesy www.rockandice.com)

LONDRA, Gran Bretagna — Nella vita esattore delle tasse, nel tempo libero esploratore senza limiti. E’ Mick Fowler il nuovo presidente del British Mountaineering Council, il prestigioso club alpino inglese che vanta ben 153 anni di storia alpinistica. L’elezione, avvenuta lo scorso 4 dicembre, è stata piuttosto travagliata. Ma ora da Fowler, Piolet d’Or nel 2002 e ancora in attività, ci si aspetta una svolta verso l’esplorazione.

Fowler, acclamato come “alpinista degli alpinisti”, succede alla presidenza di Paul Braithwaite, che risolse il problema della ‘rock band’ sulla sudovest dell’Everest con Nick Estcourt nella spedizione di Chris Bonington del 1975. Ma la sua è stata un’elezione del tutto particolare: per la prima volta nella storia inglese, è stato condotto un sondaggio su tutti i 1200 iscritti al Bmc. Pochi giorni prima dell’elezione, per cui Fowler era l’unico candidato, è spuntato infatti uno sfidante: Henry Day, un colonnello in pensione che nel 1970 guidò la seconda ascensione all’Annapurna con una spedizione dell’esercito.

Secondo le vecchie regole del club, soltanto i presenti all’Annual Group Meeting avrebbero dovuto votare per il ballottaggio. Ma, considerato che al meeting di solito partecipa una ristretta percentuale di soci, una parte dei quali vive all’estero, si è deciso di convocare tutti i soci per la votazione, che si è svolta nella sala di Shoreditch dopo una breve sessione di campagna elettorale con i due candidati. Il risultato è stato schiacciante: all’annual meeting Fowler ha vinto per 59 voti contro 21, alla votazione allargata per 241 contro 60.

E ora, verso il nuovo presidente, ci sono grandi aspettative. Quali? Più alpinisti in attività nel club, e più esplorazione. Lui stesso è ancora nel pieno delle scalate: di quest’anno è la prima salita alla Nord del Sulamar (5380 metri) nel Tien Shan, con Paul Ramsden: la stessa cordata aveva vinto il Piolet d’or e il Golden Piton americano per la salita del 2002 sul Siguniang. Ma ci si aspetta anche un miglioramento della gestione finanziaria del club, visto che Fowler è impiegato da anni nell’ufficio tributi.

In Italia, è appena uscito il libro “On Thin ice” (Sul ghiaccio sottile) scritto da Fowler. Si tratta di una selezione delle avventure e delle salite che Fowler ha vissuto negli ultimi anni, compresa la Nord del Siguniang che gli è valsa il Piolet d’Or nel 2002. “E’ un libro – dice Fowler – che in qualche modo riassume il senso dell’avventura e le fantastiche esperienze che ho avuto ad ogni livello di alpinismo in luoghi interessanti e insoliti, dalla Gran Bretagna all’himalaya, comprese le salite su roccia a picco sul mare”.

“Mi piace andare in posti dove non so cosa aspettarmi – dice Fowler del suo alpinismo -, dove non so cosa viene dopo, e dove respiro emozione ogni minuto. E’ difficile che succeda in posti dove sei circondato da altre 700 persone. Non sopporto le corde fisse lasciate sugli ottomila. Ma sono un pragmatico e so che è inevitabile”.

Per conoscere meglio questo straordinario personaggio, gustatevi l’esclusiva videointervista che oggi vi regala Montagna.tv. Buona visione!

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