Macugnaga, la seggiovia del Belvedere verso la riapertura
Dopo mesi di incertezza si avvicina una soluzione per la storica seggiovia del Belvedere. Il neo sindaco Stefano Candiani annuncia progressi nei confronti con Regione Piemonte e Ansfisa: l'obiettivo è riaprire l'impianto già per l'estate, restituendo a Macugnaga uno snodo fondamentale per il turismo ai piedi del Monte Rosa.
Dopo mesi di incertezza, per Macugnaga si apre uno spiraglio concreto sul futuro della seggiovia del Belvedere, uno degli impianti simbolo del paese ai piedi della parete est del Monte Rosa. A rilanciare l’ottimismo è stato il neo sindaco Stefano Candiani che, durante il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione, ha annunciato che la riapertura dell’impianto potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.
La notizia è arrivata al termine di una lunga vicenda che negli ultimi mesi ha tenuto con il fiato sospeso residenti, operatori turistici e frequentatori della località ossolana. La seggiovia che collega Pecetto al Belvedere rappresenta infatti uno degli accessi principali all’area del ghiacciaio del Belvedere, al rifugio Zamboni-Zappa e a numerosi itinerari escursionistici e alpinistici del versante orientale del Monte Rosa.
Riapertura entro il mese di luglio
Secondo quanto riferito da Candiani, nelle ultime settimane si sono intensificati i confronti con Regione Piemonte, i tecnici competenti e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (Ansfisa). Proprio da questi incontri sarebbe emersa una soluzione tecnica e amministrativa che potrebbe consentire la ripartenza dell’impianto entro il mese di luglio.
Anche il consigliere regionale Alberto Preioni ha confermato l’esistenza di un accordo di massima con la Regione, sottolineando però la necessità di definire alcune garanzie prima del via libera definitivo.
La riapertura della seggiovia ha un’importanza che va ben oltre il semplice funzionamento di un impianto turistico. Il Belvedere è infatti uno dei luoghi più visitati dell’intera Valle Anzasca e costituisce la porta d’accesso a uno degli scenari più spettacolari delle Alpi, dominato dalla parete est del Monte Rosa e dal ghiacciaio del Belvedere. Durante la stagione estiva migliaia di escursionisti utilizzano l’impianto per raggiungere rapidamente quota 1900 metri e proseguire verso l’Alpe Pedriola, il rifugio Zamboni-Zappa e i percorsi naturalistici dell’area.
La questione era diventata uno dei temi centrali del dibattito politico locale già nei primi mesi dell’anno. A gennaio una delegazione di Macugnaga aveva incontrato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio chiedendo soluzioni immediate per consentire la riapertura dell’impianto e, parallelamente, avviare la progettazione di una struttura nuova in grado di garantire il futuro turistico della località.
L’attuale seggiovia, articolata nei due tronchi Pecetto-Burki e Burki-Belvedere, risale alla ricostruzione del 1979, successiva alla distruzione degli impianti precedenti causata dall’esondazione del Lago delle Locce. Si tratta quindi di una struttura storica che da decenni accompagna lo sviluppo turistico della località walser.
Per Macugnaga, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare le difficoltà legate alla gestione degli impianti e alle trasformazioni del turismo alpino, la possibile riapertura del Belvedere rappresenta un passaggio strategico. Se i tempi annunciati verranno rispettati, già nel corso dell’estate escursionisti e alpinisti potrebbero tornare a utilizzare uno degli accessi più importanti al versante orientale del Monte Rosa, restituendo al paese un’infrastruttura considerata essenziale per l’economia turistica locale.


