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Guerra familiare per i Rolex di Sir Hillary

Sir Hillary in Antartide con l'esploratore Vivian Fuchs (Photo Bnps courtesy of Telegraph.co.uk)
Sir Hillary in Antartide con l'esploratore Vivian Fuchs (Photo Bnps courtesy of Telegraph.co.uk)

GINEVRA, Svizzera — Dovevano essere messi all’asta di Ginevra qualche giorno fa. Ma quando ormai mancava poco, tutto è saltato: l’asta dei Rolex di Sir Hillary, promossa dalla seconda moglie del celebre alpinista, è stata bloccata d’ufficio dai figli del celebre alpinista, Peter e Sarah, che hanno mosso azione legale e reclamato la proprietà degli orologi. Ora, la donna rischia una multa molto salata.

La vedova Hillary, Lady June Mulgrew, sperava probabilmente di realizzare prezzi stellari con la vendita di quei preziosi orologi, che Sir Hillary aveva indossato durante le sue spedizioni. Ma il progetto è andato in fumo: quando i figli di Hillary, scomparso due anni fa all’età di 88 anni, hanno scoperto che la matrigna aveva inviato i Rolex in Svizzera per un’asta, sono andati su tutte le furie e si sono rivolti al tribunale.

L’alta corte di Auckland ha dato ragione ai figli dell’alpinista, ingiungendo Lady Hillary a ritirare gli orologi immediatamente dall’asta e avviando un procedimento per stabilire la proprietà dei beni. Si è poi scoperto che tra gli orologi spediti in Svizzera c’era anche l’Oyster Perpetual regalato a Hillary per celebrare la prima salita dell’Everest nel 1953: un oggetto dichiarato bene nazionale, che prima di lasciare la Nuova Zelanda avrebbe dovuto avere l’autorizzazione ministeriaele.

Pare che la signora Mulgrew non fosse consapevole di questi vincoli. In ogni caso, la nota casa d’aste svizzera ha dovuto rinunciare all’affare e per questo motivo è probabile, secondo la stampa internazionale, che alla vedova sarà chiesto un salato risarcimento che potrebbe sfiorare i 150mila euro.

Nel frattempo, asta o no, la cosa si è rivelata una gran bella vetrina per la celebre casa produttrice di orologi di lusso, che secondo alcuni blog starebbe per lanciare una serie limitata del modello Explorer per commemorare l’alpinista neozelandese, primo uomo a salire l’Everest insieme allo sherpa Tenzing Norgay nel 1953. Si parla di 39mila dollari per orologio: ma la conferma non c’è ancora.

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