Ambiente

India, farfalle himalayane a rischio estinzione

farfalla Common snow apollo
Una farfalla common snow apollo

LEH, India — Le farfalle dell’Himalaya indiano sono a rischio di estinzione. Lo ha rivelato l’agenzia Indo-Asian News Service citando uno studio scientifico reso noto in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, celebrata in tutto il pianeta lo scorso 5 giugno. I pericoli maggiori per variopinti insetti verrebbero dal turismo selvaggio e dall’inquinamento.

“Il 50 per cento della popolazione di 288 varietà registrate negli stati dell’Himachal Pradesh e nella regione del Ladakh, si è oltre che dimezzato negli ultimi dieci anni”. Questo il succo del discorso dichiarato da Avtar Kaur Sidhu, una esperta di fauna alpina del Zoological Survey of India che ha un osservatorio a Solan, in Himachal Pradesh.

Tra le cause maggiori del pericolo di estinzione delle farfalle dell’Himalaya indiano, ci sarebbe, secondo gli scienziati, l’incremento del traffico sui passi di montagna. Un rischio che aumenterebbe proporzionalmente ai flussi turistici indiani e stranieri.

“Abbiamo notato un vasto numero di farfalle morte sulla strada d’alta quota di Khardung La che attraversa il Ladakh – ha dichiarato Kaur Sidhu secondo quanto riferito dai siti scientifici internazionali -. E questo è dovuto soprattutto all’aumento del passaggio dei veicoli ad uso dei turisti”.

Le specie che vivono in alta quota sui picchi della regione desertica del Ladakh, un’ecosistema particolarmente vulnerabile all’inquinamento e al cambiamento climatico, sarebbero interessate da un massiccio declino. In particolare sarebbero in serio  pericolo la common snow apollo, la Lofty bath, e altre specie tipiche delle regioni di alta montagna.

“Ho lavorato sull’altro versante pakistano non troppo lontano dal Ladakh – dice Francesco Ficetola, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e collaboratore del Comitato EvK2Cnr per il progetto di partnership Hkkh nel Karakorum National Park -, dove al momento non esistono dati pregressi di ricerche simili, ma sicuramente anche su questo versante dell’Himalaya i problemi ambientali sono gravi. Per esempio qui si è registrato un forte declino dei mammiferi, come stambecchi e leopardi delle nevi, un notevole regresso delle zone di foreste che stanno diminuendo rapidamente, e se scompare la vegetazione evidentemente anche tutti gli animali che ne sono strettamente connessi, subiscono delle conseguenze dirette. Quelle aree di alte quote himalayane sono sicuramente tra gli ecosistemi più delicati al mondo, sensibili a tanti fattori di minaccia”.

“L’inquinamento causato dal traffico stradale e dal turismo sono sicuramente importanti – continua Ficetola -, ma ci sono anche altre minacce, come la tendenza alla desertificazione, il cambiamento climatico che colpisce molto fortemente queste zone d’alta quota e che porta certi ecosistemi a spostarsi rapidamente e a ridursi. Queste colpiscono non solo le farfalle, anche se queste sono sicuramente degli ottimi indicatori. Come tanti altri insetti sono infatti degli impollinatori e sono fortemente legate alle piante presenti,  la loro scomparsa può avere quindi delle ricadute a cascata sulla stessa vegetazione”.

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