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Pakistan, nuova frana: paura nell'Hunza

Frana nell'Hunza Valley
Frana nell'Hunza Valley

ATTABAD, Pakistan — Allarme e paura, in Pakistan, per una nuova frana che due giorni fa si è staccata dalle montagne dell’Hunza Valley. Il distacco si è riversato nell’enorme lago, lungo 18 chilometri, creato dall’enorme crollo dello scorso gennaio, facendone aumentare pericolosamente il livello. Nella valle si parla già di numerose evacuazioni, ma le notizie, per ora, sono ancora piuttosto confuse.

La frana, di cui è stato catturato il video che riportiamo in calce, ha mandato in tilt i sistemi di monitoraggio e controllo del livello del lago, che minaccia l’intera valle sottostante di un disastro simile al Vajont. Secondo alcune indiscrezioni della stampa Pakistana, pare che il lago sia aumentato fino a tre metri, ma al momento la zona è troppo pericolosa per continuare la raccolta dati, e pare sia impossibile accertare le effettive conseguenze del nuovo crollo.

Nel frattempo, comunque, procedono le misure di sicurezza per mettere al sicuro la popolazione. Il quotidiano Dawn.com parla di 40.000 persone minacciate dal crollo e 34 villaggi già evacuati. Pare che l’acqua abbia già sommerso parte dei villaggi di Gulmit, Ayeenabad e Shishkat, da dove molte persone sono scappate rifugiandosi in aree più sicure o nelle tendopoli fornite dal governo.

Il governo pakistano con l’aiuto delle Nazioni Unite e di diverse onlus nazionali e internazionali, sta provvedendo a fornire generi di prima necessità e servizi sanitari alle persone evacuate. Tra gli enti attivi laggiù anche il Comitato EvK2Cnr che di recente ha inviato una missione di geologi sul posto, in collaborazione con la Focus, la Kiu e il Pmd, per monitorare la situazione e definire degli interventi.

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