Alpinismo

Le “Follie di fine estate” dei Ragni di Lecco

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LECCO — Uno dei massicci più amati dai climber europei e due dei giovani più dinamici del gruppo Ragni della Grignetta. Una combinazione da “follie di fine estate”. Fabio Palma e Domenico Soldarini hanno aperto la prima via italiana sulle pareti del Ratikon, nelle Alpi centro-orientali.

Ecco i numeri della via: difficoltà fino al 7a/7a+, dieci tiri, 320 metri di sviluppo, 32 spit di protezione e uso di friends nei tratti fino al 6b+. L’apertura della via ha richiesto a Palma e Soldarini cinque giornate, da metà luglio ad oggi. La pioggia ha però interrotto i due Ragni prima che riuscissero a liberare le ultime tre lunghezze.
 
Il tracciato si snoda su una roccia calcarea verticale “a tratti fantastica”, come definito dagli stessi alpinisti. L’attacco si trova 15 metri a sinistra della via “Fingertod”. Il primo spit, poco visibile, è posto a circa 15 metri di altezza.
 
La bastionata del Ratikon è stata calcata da mani illustri come quelle di Martin Scheel, Beat Kammerlander, Stefan Glowacz, Pierino Dal Pra, Manolo. E’ meta di molti rocciatori perché, oltre a presentare golose opportunità per arrampicatori classici e moderni, la buona esposizione al sole e la quota piuttosto bassa (2.500-2.800 metri) la rende accessibile da maggio a ottobre.
 
“Follie di fine estate” è un’altra perla infilata nella collana di spedizioni che i Ragni di Lecco stanno portando a termine quest’anno sulle montagne italiane e di tutto mondo, per festeggiare il sessantesimo anniversario della fondazione del Gruppo, uno dei più storici d’Italia.
 
In questo senso vanno lette anche le illustri ripetizioni in Dolomiti di altri quattro Ragni. Adriano Selva e Matteo della Bordella hanno ripetuto – il primo a vista, il secondo volando solo una volta – la Variante Italia sulla Sud della Marmolada (3.342 metri). 
 
Adriano Carnati e Paolo Spreafico sono stati invece impegnati su Spirit (max 7c+/8a, 7b obbl.) sulla Cima Orientale D’Auta (2.624 metri), aperta da Massimo Da Pozzo e Danilo Serafini nel 2003. La via è stata ripetuta a vista tranne il tiro di 7c/7c+.
 
 
Sara Sottocornola

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