Cronaca

Bernina, alpinista olandese stroncato da una notte all’addiaccio

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PONTRESINA, Svizzera — Tragedia in alta quota sul versante svizzero del Bernina. Una notte all’addiaccio è stata fatale ad un alpinista olandese che, insieme ad un connazionale, aveva perso l’orientamento a circa 3.800 metri di quota per colpa della nebbia. 

I due alpinisti si trovavano sulla cresta del Pizzo Bianco e stavano salendo in direzione del Pizzo Bernina. Qui la nebbia e il maltempo li hanno disorientati. Vani sono stati i loro tentativi di raggiungere in extremis la capanna Marco e Rosa. Che, beffa del destino, si trovava a soli 500 metri dal luogo in cui i due hanno infine deciso di bivaccare per la notte.
 
Entrambi esperti e ben equipaggiati, i due olandesi non erano però preparati ad affrontare un bivacco notturno. Il vento, neve e temperature rigide li hanno tormentati fino al mattino successivo, quando quello dei due che stava meglio è andato a cercare aiuto.
 
Purtroppo, l’alpinista è riuscito a trovare il rifugio solo a mezzogiorno, dopo aver vagato quattro ore nella nebbia. L’allarme è scattato immediatamente ma, nel frattempo, il suo compagno era morto, stroncato dall’ipotermia. L’uomo aveva 46 anni.
 
Il sopravvissuto ora si trova ricoverato all’ospedale di Samedan, dove gli è stato diagnosticato un principio di congelamento.
 
Sara Sottocornola

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