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Alpi: Legambiente assegna le “bandiere nere”

27-07-2005 La Carovana delle Alpi di Legambiente – giunta alla quarta edizione e realizzata con il contributo del ministero dell’Ambiente – ha assegnato le bandiere nere ai presunti "predoni della montagna".

 

legambienteIl peggiore in assoluto, dicono gli ambientalisti, è stato il Parlamento italiano. Reo di "non aver ancora ratificato i protocolli della convenzione delle Alpi". Ma le note dolenti toccano anche il Grtn (Gestore della rete di trasmissione nazionale), "per gli scempi realizzati con la nuova linea elettrica internazionale tra Valtellina e Valcamonica e per la mancata razionalizzazione degli elettrodotti selvaggi".

 

Tra le quattordici bandiere nere assegnate quest’anno, ci sono anche il ministero della Difesa "per la mancata restituzione della ex-base Nato nel cuore della foresta del Cansiglio, a cavallo tra Veneto e Friuli, oggi rudere e in futuro possibile oggetto di speculazione edilizia". Sott’accusa anche i ministri francesi dell’Ambiente e dell’Agricoltura per l’autorizzazione all’abbattimento di lupi nelle Alpi "in spregio alle direttive europee che ne prevedono la rigorosa protezione".

 

Sul fronte locale, bandiera nera al comune di Idro in provincia di Brescia "per la grave disattenzione nei confronti del risanamento delle acque dell’omonimo lago, il piu’ inquinato della Lombardia". Ma anche alla comunità montana Valle Po (Cuneo) per il progetto d’illuminare il Monviso durante le Olimpiadi Invernali 2006. "Un’iniziativa dannosa dal punto di vista ambientale e in direzione opposta al risparmio energetico promosso dal protocollo di Kyoto", dicono gli ambientalisti. infine nota di demerito anche per l’assessorato al Turismo della Regione Lombardia e ai comuni di Ponte di Legno-Temù per i danni ambientali causati dagli impianti di risalita.

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