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Cultura

Costa di Gargnano, la montagna fra passato e futuro

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GARGNANO, Brescia – Nella splendida cornice dell’alto Garda, tra limonaie e montagne a picco sul lago, c’è un’incantevole frazione di montagna che da tre anni rivive antichi mestieri e prodotti tipici con una manifestazione estiva dal nome “Rivivi Costa”. Chicche dell’evento, una performance dedicata alle donne di montagna dello scultore Remo Franzoni e una singolare mostra di antiche trappole.

“Rivivi Costa” animerà gli angoli e le piazzette dell’antico borgo di Costa di Gargnano, 800 metri sul livello del mare, nel pomeriggio dell’8 agosto. Ci sarà chi mostra come si fa il carbone, chi come si forgia il ferro, chi come si fa il formaggio. Rubiconde signore venderanno pane e dolci tipici, altre fileranno la tradizionale lana di pecora. Numerosi artisti esibiranno le loro opere.
 
Tra questi, lo scultore Remo Franzoni, che esporrà nel suo paese natale una rassegna dedicata alle donne di montagna. “Si tratta di tre opere in particolare – spiega Franzoni – che rappresentano i valori delle donne di una volta. La prima è spiritualità e maternità, ha come tema il colore giallo ed è realizzata in marmo. La seconda, dedicata alla semplicità e alla trasparenza, è realizzata in plexiglass e si focalizza sul bianco. L’ultima, azzurra, è ispirata ai valori di condivisione e volontà ed è realizzata in rete”.
 
Le tre opere saranno accompagnate da un cartellone dedicato alle donne di montagna che riporta immagini delle frazioni di Costa. Sarà composto da una serie di piccole strisce verticali e sostenuto da palloncini gonfiati ad elio: le signore di ogni età saranno invitate a scrivere un messaggio sulle strisce di stoffa che poi verranno fatte volare in cielo con i palloncini.
 
Tutte le sculture di Franzoni cercano di tradurre in oggetti l’energia positiva, particolarmente alta nelle zone di montagna, ispirandosi alla cosiddetta teoria delle energie sottili. “Utilizzo prevalentemente legni puliti e senza nodi, come quelli di frassino e di carpino – racconta ancora lo scultore –. Il carpino in particolare è ideale per fare delle sculture adatte alle giovani coppie: da un tronco unico escono due figure che tendono una verso l’altra, emanando vibrazioni positive”.
 
L’energia di ogni statua, prima della consegna, viene testata con scala di Bovis – usata anche dalla medicina omeopatica – e solo se passa l’esame viene presentata al pubblico. Franzoni, in oltre trent’anni di carriera, ha esposto in numerose gallerie, tra le quali La telaccia di Torino, la galleria Sincron di Brescia, il Salon des Artistes di Montecarlo, il Museo d’arte moderna di Pescara.
 
L’altra curiosità della manifestazione “Rivivi Costa” sarà la mostra delle antiche trappole e tagliole. L’associazione “Costa Nostra” di Gargnano – organizzatore dell’evento – da tempo raccoglie questi materiali per un futuro museo. Quest’anno, con il permesso della Regione e dei Guardiacaccia, i pezzi sinora recuperati verranno mostrati al pubblico.
 
“Abbiamo diverse tagliole per volpi, lepri, daini, mufloni, risalenti al ‘700-‘800– spiega Franzoni -, trappole per talpe e per uccelli. E miriadi di ingegnosi congegni per la cattura dei topi: ogni famiglia ne inventava un tipo e le varianti sono stupefacenti”. 
 
Gargnano, al centro del Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano, si estende nel vasto entroterra con varie frazioni affacciate sul lago, nascoste in collina, abbarbicate sulle rocce. La manifestazione di Costa è stata apprezzata in tutto il bacino del Garda, che in questo periodo raccoglie turisti di numerose province italiane e molti stranieri, soprattutto tedeschi e olandesi.
Sara Sottocornola
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