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Cervino: via libera, ma con prudenza

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AOSTA — L’ordinanza che nei giorni scorsi vietava le ascensioni sul versante italiano del Cervino è stata revocata dal sindaco di Valtournenche, Giorgio Pession. Ma le Guide alpine rimangono sul "chi va là". La capanna Carrel resta chiusa: un chiaro invito a non rischiare.

La riapertura del tratto è stata resa possibile dai lavori di "restauro" attuati presso la via normale di salita della parete sud della montagna. L’intervento, eseguito ieri mattina, ha permesso il disgaggio di alcuni massi che avrebbero rischiato di crollare da un momento all’altro.
 
Le autorità locali sono tuttavia preoccupate per i rilevanti smottamenti che si sono verificati in particolar modo martedì sera. "Nonostante la riapertura, gli alpinisti devono valutare attentamente le condizioni di rischio", sostiene il sindaco Pession. Restano, infatti, delle situazioni di instabilità che sono strettamente tenute sotto controllo dai tecnici.
 
Le Guide del Cervino si sono riunite ieri sera per esaminare tutti i dati a loro disposizione relativi agli smottamenti, e poter valutare così le condizioni di accessibilità della montagna. "E’ meglio aspettare altre certezze – afferma Hervè Barmasse, guida alpina del Cervino – prima di avventurarsi in un’escursione. Almeno fino a domenica la capanna Carrel resterà chiusa e dal versante italiano sarà quindi impossibile pernottare in quota. E’ un segnale abbastanza forte".
 
"Poi si vedrà – continua Barmasse – in base alle temperature ed alle precipitazioni di questi giorni verranno valutati i pericoli e le eventuali possibilità di accesso al Cervino".
 
Greta Consoli 

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