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Fulmini in montagna. Non solo l’incidente che ha ucciso in Piemonte Alberto Balocco. Grave anche un ragazzo sul Gran Sasso

Nella giornata di sabato 27 agosto, verso le 12.30,  tre giovani escursionisti originari di Roma, due di 28 anni e uno di 24, sono stati “colpiti” da un fulmine, nella zona di Campo Imperatore (AQ), nel massiccio del Gran Sasso. Nel dettaglio, uno dei tre è stato colpito in maniera diretta dalla scarica elettrica, riportando gravi conseguenze, i compagni sono stati sbalzati per aria.

A 100 metri dal luogo dell’incidente era presente una pattuglia dei Carabinieri Forestali. Considerate le condizioni atmosferiche proibitive è stato allertato il Soccorso Alpino, giunto in maniera rapida sul posto.

Dall’aeroporto di Preturo (AQ) è stato fatto decollare l’elisoccorso, con a bordo i sanitari del 118 e i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese. Il ragazzo colpito dal fulmine è subito apparso in gravi condizioni ed è trasportato all’ospedale dell’Aquila. I compagni, illesi ma sotto shock, sono stati accompagnati a valle con la funivia e successivamente sottoposti in loco a una visita medica. Sono stati inoltre sentiti dai Carabinieri.

Il giovane in gravi condizioni è stato ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. La prognosi resta riservata. Il ragazzo ha anche riportato delle ustioni di media entità su alcuni punti del corpo.

Incidente mortale sulle Alpi piemontesi

L’incidente sul Gran Sasso si è verificato a 24 ore di distanza da un incidente mortale, causato presumibilmente da un fulmine sulle Alpi, nella zona dell’Assietta, nel territorio comunale di Pragelato (TO). Due le vittime, una delle quali è risultata essere l’imprenditore dolciario Alberto Balocco. I due amici erano in sella a delle mountain bike elettriche e si trovavano a breve distanza dal col Blegier, a 2 381 metri di quota, quando si è abbattuto il temporale.

La chiamata di emergenza è stata effettuata intorno alle 14:00 da una persona che transitava sulla strada in automobile e ha individuato i due ciclisti a terra, esanimi, verso il rifugio dell’Assietta. Sul posto è stata inviata un’eliambulanza della Regione Piemonte e sono state allertate le squadre a terra del Soccorso Alpino e dei Carabinieri. Nonostante le condizioni meteo negative, l’eliambulanza è riuscita a sbarcare l’equipe che ha avviato le manovre di rianimazione cardiocircolatoria finché è stato possibile soltanto constatare il decesso dei due ciclisti. In attesa dell’autorizzazione alla rimozione delle salme da parte del magistrato, l’eliambulanza è tornata operativa mentre le squadre a terra si sono attivate per il trasporto a valle.

Due incidenti che ricordano quanto sia importante nella pianificazione delle uscite in montagna, in particolare in periodi di meteo altalenante come accaduto negli ultimi giorni, controllare i bollettini meteo e, in caso di temporale, tenere a mente le regole comportamentali atte a ridurre il rischio di essere colpiti da un fulmine.

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Un commento

  1. Qui si dice sia importante ricordare , ma mi sembra che pochissime persone sappiano del pericolo dei fulmini in montagna e facciano attenzione ad evitare posti e comportamenti pericolosi.
    Due esempi banali: proseguono le gite in ferrata o sulle creste… ma anche se ne stanno seduti nei prati o sui panettoni di neve …

    Conoscere i pericoli che si corrono se si va in montagna non importa a nessuno e non bisogna parlarne perché rovina il mercato..
    Però molte persone pensano di conoscere benissimo delle regole teoriche di sicurezza.

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