AlpinismoAlta quota

Dopo tre 8000 in 11 giorni, Urubko chiude la sua incredibile stagione a quota 26 in carriera

Ci abbiamo sperato tutti fino all’ultimo di vedere Denis Urubko in vetta al quarto 8000 della stagione, il ventisettesimo in carriera. Uno in più di Juanito Oiarzabal. Purtroppo, il meteo ci ha messo lo zampino e Denis non ha potuto fare altro che chiudere la spedizione e correre lungo il Baltoro per raggiugere Skardu, dove domani lo attende il volo di rientro programmato da mesi. Nonostante non sia riuscito a battere il record dello spagnolo, la stagione del ritorno agli 8000 di Denis Urubko è stata grandiosa.

Un 5000 inviolato e una palestra di arrampicata per i ragazzi di Skardu

Arrivato a giugno in Pakistan, Urubko ha salito insieme alla compagna Maria Cardell un 5000 inviolato nei dintorni di Skardu, dove poi si sono diretti per una missione solidale: dare vita a una palestra di arrampicata in falesia per i bambini e i ragazzi della cittadina.

A fine giugno Maria è rientrata in Spagna, non potendo seguire Denis sulle grandi montagne del Baltoro a causa di problemi a un ginocchio a seguito di un infortunio, lasciando in Pakistan il compagno con quattro permessi di scalata in mano: K2, Gasherbrum I, Gasherbrum II e Broad Peak.

Gli 8000

L’avventura estiva a 8000 metri di Urubko è cominciata sul Broad Peak, dove si è acclimatato per poi dirigersi al campo base dei Gasherbrum. Il primo obiettivo è stato il Gasherbrum II, che ha iniziato ad attrezzare quasi da solo, dato che quest’anno le squadre ai Gasherbrum sono davvero poche.

Resosi però conto che il tempo stava scorrendo inesorabile, Denis ha deciso di tornare al Broad Peak, che ha salito in velocità il 19 luglio, battendo il precedente primato di 15 ore e 40 minuti detenuto dal 1984 da Krzysztof Wielicki. Ma quello stesso giorno c’era in parete anche il francese Benjamin Védrines, che ha addirittura dimezzato il tempo del polacco toccando la cima dopo solo 7 ore e 28 minuti dalla partenza dal campo base (una performance impressionante considerando che è stata realizzata senza uso di ossigeno).

Il 23 luglio è toccato al Gasherbrum II, dove Urubko ha realizzato il record di velocità arrivando agli 8035 metri della cima in 15 ore e 20 minuti. Meno di una settimana dopo, il 29 luglio – giorno del suo quarantanovesimo compleanno-, Denis è in vetta al K2. 36 ore no stop dal campo base avanzato al punto più alto. Non il record di velocità, ma il suo obiettivo non è mai stato questo il primato: Denis voleva battere Juanito e diventare l’uomo ad aver scalato più 8000 nella vita senza uso di ossigeno supplementare. E l’unico modo per riuscirci, dato il poco tempo a disposizione, era scalare in velocità.

Lui era pure pronto dopo essere sceso dal K2 a salire un altro 8000. Certo, non ci sarebbe stato tempo per andare al Gasherbrum I, anche perché quest’anno non è stato attrezzato. Ma l’idea di Denis era quella di ritornare sul Broad Peak, già salito lo scorso 19 luglio in sole 14 ore e 40 minuti. Il destino sotto forma di neve ha però chiuso la sua corsa a quota 26. Nonostante ci abbia creduto fino all’ultimo, con la stanchezza accumulata dal salire e scendere dall’aria sottile e dai chilometri percorsi con la propria attrezzatura in spalle tra i campi base.

Ora è tempo per Denis di tornare a casa dopo aver salito tre 8000 in velocità in soli 11 giorni in autonomia, senza utilizzo di ossigeno e supporto sherpa (ha però usato le corde fisse presenti sulle montagne). Lo fa avendo dimostrato al mondo (e forse un po’ a se stesso) che gli anni sono 49, ma la forza fisica e mentale è ancora quella di un tempo. Ben tornato nell’aria sottile Denis, attendiamo grandi cose per i 50 anni.

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4 Commenti

  1. Certo, Urubko qualche volta la fa fuori del cavagno, ma rimane sempre un grande alpinista, complimenti.

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