Cronaca

Sass Pordoi: alpinista salvato dall’Aiut Alpine Dolomites

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TRENTO — Stava scalando la via Fedele, una tra le più classiche del Sass Pordoi, quando è scivolato ferendosi in modo grave. L’uomo di 55 anni, abitante di Caldonazzo, in provincia di Trento, è stato recuperato ieri pomeriggio e trasportato all’ospedale di Bolzano dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites.

L’alpinista si trovava in un punto delicato della parete ovest, quando all’improvviso ha perso l’appiglio, cadendo per circa 15 metri in un piccolo strapiombo.
 
"Il recupero è stato piuttosto complesso – racconta il presidente del servizio di elisoccorso Auit Alpine Dolomites, Karl Unterkircher -. Lo scalatore è stato recuperato da un’operatrice che si è calata dall’elicottero attraverso l’utilizzo di un verricello di 90 metri, che può tenere fino a un peso massimo di 230 chilogrammi".
 
La parete ovest del Sass Pordoi, dove è stato trovato l’uomo, è alta circa 800 metri e presenta difficoltà di 4° grado. La via che il 55enne stava percorrendo con un amico è caratterizzata da circa 650 metri di dislivello ed è una tra le più "gettonate" dagli scalatori, ma anche una delle più lunghe.
 
La stanchezza, o un attimo di deconcentrazione sono state fatali per il 55enne. L’uomo è rimasto gravemente ferito e ha riportato diverse fratture multiple, alcune delle quali anche esposte.

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